Archivio categoria Primo Piano

Una ripresa a singhiozzo

“Produzione ok, male il Pil” titola oggi in apertura il “Sole 24 ore”. E sempre in prima mette quest’altra novella: “Comuni in fuga dai derivati”. Sarebbero già 110 gli enti locali che hanno chiuso in anticipo le loro posizioni. E questa è la chiave  economica del giorno: una ripresa a singhiozzo. Quella politica invece da atto dell’inizio della campagna elettorale, segnatamente da parte del Cav, che, come scrive Giuliano Ferrara in uno dei propri editoriali a pagina 3 del “Foglio”, “Indossa la propria faccia di bronzo e spariglia”. E in prima spiega meglio il senso della conferenza stampa di ieri ( che ci ha regalato anche un siparietto comico con il ministro della Difesa La Russa che ha preso troppo alla lettera il proprio ruolo di difensore della patria allontanando un disturbatore di professione) con questo titolo: “Un Cav. tosto apre la campagna elettorale e fa tirare il fiato al Pdl”. Sopra viene precisato lo slogan nuovo: “basta con i tribunali”. “libero” la mette  in prima così: “Silvio spara contro i ladri di voti”. Il “Riformista” commenta tutto ciò con un titolo molto cattivo in apertura di  prima: “Il ritorno del Caimano”. Intanto, come apre il “Messaggero” in prima pagina, “Il legittimo impedimento è legge”, cioè lo scudo processuale per 18 mesi per il governo, con le solite opposizioni che strillano che la democrazia è stata ferita. Insomma “business as usual”. L’unica variante, che fa un po sorridere, è la reiterata accusa di “violenza” ai radicali che insieme ai soliti giudici avrebbero impedito la presentazione delle liste al Pdl nel Lazio. [Continua]

I rischi di Basilea 3

“Abi: rischi gravissimi da Basilea 3″ titola oggi in apertura del dorso “Finanza e Mercati” il quotidiano di Confindustria. E la cosa è sicuramente la notizia economica del giorno. Anche perchè sullo sfondo delle dichiarazioni shock di Corrado Faissola, presidente dell’Abi, a  proposito della eccessiva patrimonializzazione richiesta agli istituti di credito, si intravede in contro luce l’inizio delle grandi manovre che porteranno a luglio alla sua successione. E ieri Profumo di Unicredit, nel corso dello stesso convegno sulla vita associativa dell’Abi tra il 1972 e il 1991 tenutosi nella sede romana dell’istituzione cui erano presenti anche gli uomini di Bankitalia dove si sono fatte queste affermazioni sui pericoli di nuove strette creditizie laddove quest’anno con la moratoria dei debiti al sistema delle pmi è stata garatita una liquidità pari a 8 miliardi di euro, cioè almeno uno in più del 2008, ha fatto il nome di Giuseppe Mussari di Mps come possibile successore a Faissola. [Continua]

Arriva anche il Bertolaso day

Grazie agli “united pm of Italy” arriva oggi anche il “Bertolaso day” sulle prime pagine dei giornali. Ma all’incontrario. Come scrive “il Riformista” nel proprio titolo di prima, è un vero e  proprio “Terremoto Bertolaso”, dopo l’arrivo dell’avviso di garanzia per corruzione da parte della procura di Firenze nell’inchiesta sugli appalti per La Maddalena (per i lavori del G8 che poi si fece a L’Aquila) che ha portato in carcere il suo vice Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. “Il fatto quotidiano” titola “Protezione & corruzione”, ma su questo giornale va fatta la tara al tifo per le manette sempre e comunque. Più “understatement” l’apertura de “la Stampa” di Torino, “Appalti , indagato Bertolaso”, giornale che contiene anche un colloquio con l’interessato sito a pagina 3. E che dice Bertolaso a Pierangelo Sapegno? Già nel titolo richiamato in prima c’è tutto: “Cancellati anni di lavoro”. Nel pezzo poi si legge anche quanto segue: “E’ come se tanti anni di sacrifici e di disponibilità venissero cancellati con questo avviso di garanzia”. [Continua]

Mutui casa: l’ultima follia della Ue

Come se non bastassero e avanzassero tutti i problemi che la crisi sta dando all’Europa, e segnatamente all’Italia, la notizia, pessima, del giorno ci viene dall’apertura odierna della prima pagina del “Sole 24 ore”: “Sui supermutui l’alt dell’Europa”. Pare che gli euroburocrati stiano per emanare una direttiva, che si può solo sperare che qualche governo di buon senso (ad esempio quello italiano) contrasti fino alla morte: abbassare dall’80% al 40% la copertura massima consentita del prezzo dell’abitazione da parte delle banche. Altro che piano casa quindi: in una botta sola alla Ue hanno trovato il modo di distruggere il mercato immobiliare e quello dei mutui. Il resto, secondo loro, dovrebbe essere coperto con polizze assicurative con un pazzesco aggravio dei costi. Il tutto per tutelare la patrimonializzazione delle banche, ovviamente a spese dell’economia reale e dei risparmiatori. Se passa ‘sta cosa per costruire una casa da duecentomila euro o per rinnovarla da cima a fondo saranno al massimo erogabili 80 mila euro. Ergo? La casa non si compra più né si ristruttura. In un periodo di credit crunch come quello attuale ci mancava questa ciliegina sulla torta. [Continua]

Risparmio: in edicola l’ultima Guida di Economy

inserto_ok1.jpg Una «Guida Utile» per il risparmio. Per quattro settimane, a partire da giovedì 21 maggio, i lettori di Economy troveranno in regalo con il settimanale in un inserto da staccare e da conservare: la Guida Utile, cioè un eccellente manuale di sopravvivenza per risparmiatori. La guida è stata realizzata in collaborazione con Azimut, realtà indipendente da gruppi bancari, assicurativi e industriali, che si occupa di gestione del risparmio. Alla fine della «collezione», il risultato sarà di 64 pagine dense di consigli, sempre declinati in modo semplice e «amichevole» per evitare tutti i classici (e i più insidiosi) errori nella gestione del risparmio. La Guida Utile è stata scritta da Paolo Martini, direttore marketing & formazione del gruppo Azimut; Andrea Milesio, responsabile sviluppo area banche del gruppo Azimut; e Alberto Fedel, amministratore delegato di Newton management innovation.
Il testo si compone di quattro fascicoli: sono veri e propri «passi» [Continua]

ECO-BORSA: via al grande concorso di Economy

orologio.jpgDal 26 marzo al 2 giugno 2009, per dieci settimane i lettori di Economy potranno partecipare a un nuovo grande concorso che mette in palio un orologio Citizen Eco Drive AS4041-10W del valore di 398 euro per ogni settimana di gioco. Come partecipare? È semplice: la redazione selezionerà dieci titoli di aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili. Ai lettori sarà chiesto ogni settimana di pronosticare quale dei dieci, a loro parere, avrà avuto il maggiore incremento o il minore decremento in termini di punti percentuali alla chiusura della settimana borsistica, che si svolge dal giovedì al mercoledì di ogni settimana.

Ecco il regolamento completo del concorso; sotto la versione scaricabile in formato Microsoft Word (.doc).

blog_concorso_citizen.doc

Ariecco l’una tantum (by Franceschini)

Arieccola. L’ “una tantum” sui redditi alti o presunti tali. Una triste costante delle ricette anti crisi dei comunisti prima, dei Ds poi e del Pd di Franceschini ancora dopo, ai giorni nostri. “Repubblica” e “La stampa” accolgono in maniera entusiastica la trovata del subcomandante Dario, addirittura il quotidiano debenedettiano pubblica in prima un pensoso editoriale del vicedirettore ed economista Massimo Giannini dal titolo “un riformismo responsabile”, mentre il giornale torinese si sbilancia e parla di “Robin tax di Franceschini”. “Il giornale” invece, e ovviamente, fa sberleffi e sostiene che “ci mancava pure la Franceschini tax”. Di fatto la cosa sembra fatta per ingenerare equivoci e rischia anche di tagliare la propensione al consumo di quelle persone che in Italia si sforzavano, essendo benestanti, di non cambiare il proprio livello di vita. [Continua]

Borse, un martedì “non nero”

“Borse, il giorno della riscossa”, titola il “Mesaggero” in prima pagina. E anche “Il sole 24 ore” si fa prendere finalmente dall’euforia, se non dall’ottimismo: ” Borse alla riscossa spinte dai bancari, Milano al 7%.” Che siano i primi segnali della futura ripresa? Proprio il quotidiano di Confindustria sembra sperarlo e oggi diffonde un’altra notizia positiva: nonostante tutto le entrate fiscali tengono e il saldo del 2008 è stato di quasi +1%. Insomma la vera notizia è che finalmente c’è stato un martedì “non nero”. [Continua]

La matematica contro la crisi

Oggi “Il sole 24 ore”, diretto ancora da Ferruccio de Bortoli che “per nobilitade”  (attenzione, non”per viltade” come il Celestino V di dantesca memoria) ha fatto il “gran rifiuto” di fare da foglia di fico all’ennesima spartizione lottizzatoria della Rai, apre in prima informandoci che tutte le borse sono risalite tranne piazza Affari che ieri ha perso l’ennesimo 2,1%. A chi si chiedesse il perché di questo andamento scostante della crisi, e  soprattutto perché il mercato italiano abbia sempre qualche difficoltà in più, una risposta oggi può arrivare da un erudito articolo che parte in prima pagina sul “Corriere della sera” con il titolo che è tutto un programma: “Non sapete la matematica”. Lo ha scritto il professor Sheldon Glashow per illustrare il prossimo festival della matematica che si terrà a New York e a Roma tra il 19 e il 22 marzo prossimi. L’affascinante ipotesi che finanzieri, banchieri e tanti altri piccoli e grandi protagonisti della recessione in atto siano stati incapaci di fare i “conti della serva” non lascia insensibili anche i più raffinati e sgomenti osservatori dell’attuale negativa congiuntura in atto. [Continua]

Il piano casa e i no di Franceschini

Se qualcuno ieri pomeriggio avesse visto e  sentito la Annunziata su Rai Tre incalzare sarcasticamente il neo segretario del Pd Dario Franceschini sul “piano casa” inventato dal premier Silvio Berlusconi per rilanciare insieme l’edilizia e il credito, e  quindi per fare ripartire un po’ di lavoro in giro per l’Italia, oggi non si meraviglierebbe del titolo di apertura di  prima pagina de “il giornale”, “Quelli che non vogliono fare ripartire l’Italia”. Un titolo che può anche avere un sapore propagandistico ma che nei fatti descrive l’amara realtà di un paese che non è d’accordo su niente e che si divide su tutto come ai tempi dei guelfi e dei ghibellini. [Continua]

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