Archivio categoria Primo Piano
Wall Street e la crisi spiegati al volgo
Una volta, in un villaggio in India, un uomo annunciò ai contadini che voleva comprare delle scimmie per 10$. I contadini, vedendo che c’erano molte scimmie in giro, uscirono nella foresta ed iniziarono a catturarle. L’uomo ne comprò migliaia a 10$ ma, quando la disponibilità di scimmie cominciò a diminuire i contadini cessarono i loro sforzi. L’uomo annunciò che ora le avrebbe comprate a 20$. Ciò rinnovò gli sforzi dei contadini che ripresero a catturare scimmie. Presto il rifornimento diminuì progressivamente e gli abitanti del villaggio cominciarono a tornare alle loro fattorie. L’offerta salì a 25$ ma la disponibilità di scimmie divenne così piccola che era una fatica vedere una scimmia, per non parlare di prenderla. L’uomo annunciò che ora voleva comprare le scimmie a 50$ tuttavia, dovendo andare in città per alcuni affari, il suo assistente avrebbe fatto da compratore a suo beneficio. In assenza dell’uomo, l’assistente disse ai contadini: “Guardate tutte queste scimmie in questa grande gabbia dove l’uomo le ha radunate; ora voglio vendervele a 35$ e, quando tornerà dalla città gliele rivenderete a 50$”. I contadini misero insieme tutti i loro risparmi e comprarono le scimmie. Poi non videro più né l’uomo né il suo assistente, solo scimmie dappertutto. Benvenuti a WALL STREET.
Ieri, oggi e domani
Del domani non v’è mai certezza, e basta leggere oggi le prime pagine dei giornali, ad esempio l’apertura odierna di “Repubblica”, per rendersene conto: “Grecia in rivolta, guerra nelle strade”. Certo alcune costanti, ad esempio nella tendenza al malaffare della politica italiana, restano invariate, vedi titolo di sovra apertura sulla “Stampa” di Torino: “Eolico in Sardegna - Verdini indagato per corruzione”. Come restano “business as usual” anche le baruffe nel mondo bancario, così come delineate nel dorso “Finanza e Mercati” del “Sole 24 ore di oggi”, “Alta tensione sul vertice di Intesa”, con il consigliere Pietro Garibaldi che ieri ha rovinato la festa a Bazoli chiedendogli se per caso nelle nomine per Intesa San Paolo non ci fosse stato qualche patto occulto tra le fondazioni. [Continua]
Non c’è più “intesa” in banca
In banca non c’è più Intesa. O meglio “Sanpaolo, scoppia il caso Benessia”, per dirla con un vistoso titolo in prima su “la Stampa” relativo a un pezzo che racconta l’incredibile iniziativa di tredici componenti su ventuno del consiglio generale della Compagnia per sfiduciare in pratica Angelo Benessia, cioè il presidente. Insieme all’allarme di Draghi sugli altri paesi a rischio, vedi il titolo di apertura del “Sole 24 ore” (”Draghi: altri paesi a rischio”), rappresenta la notizia economica del giorno. E anche il “Corriere della Sera” ce l’ha in prima: “Resa dei conti a Torino sulle nomine a Intesa”. Indubbiamente gli strascichi velenosi del penoso epilogo della mancata nomina di Domenico Siniscalco stanno facendo un sacco di danni. Se poi prendiamo anche un’altra notizia dalla prima del dorso “Finanza e Mercati” del “Sole”, “Nel mirino della Consob cinque big del credito”, con l’autorità di Cardia che che accusa Mps, Unicredit, Intesa San Paolo, Bnl e Banca popolare di Verona, di privilegiare il budget sugli interessi dei clienti, si ha il dipinto a tinte fosche della realtà finanziaria italiana di oggi. Una soluzione è contenuta in un titolo di taglio basso della prima di “Repubblica”: “Draghi con la Merkel: riformare Maastricht”. “Rep” per altro oggi apre con la notizia politica del giorno: “Assedio a Scajola: si dimetta”. Il “Fatto quotidiano” di Padellaro e Travaglio apre invece così: “Io, gli assegni e i ministri”, relativo a un’intervista allo spallone delle mazzette del costruttore Diego Anemone, cioè il tunisino Hidri Fati Ben Laid, contenuta nella pagina 2. Per il ministro delle attività produttive “mala tempora currunt” e si dice che Berlusconi sarebbe già pronto a mandare in campo il numero tredici, si parla di Paolo Romani. [Continua]
L’Enel ha aperto la caccia alla CO2
«La crisi economica del 2009 non ha indebolito Enel né tanto meno la sua capacità di mobilitare risorse per il risparmio energetico e l’innovazione». È il primo messaggio che l’amministratore delegato Fulvio Conti ha voluto mandare alla comunità finanziaria in occasione della presentazione dei risultati del 2009, svoltasi a Londra il 18 marzo scorso. La crescita di tutti gli indicatori dell’attività del gruppo in uno degli anni più duri per l’economia mondiale dal dopoguerra (che pure non è bastata a entusiasmare gli analisti e il mercato) è importante. Ma in prospettiva conta ancor più la decisione di aumentare la quota di risorse da destinare alla ricerca e agli investimenti per le energie rinnovabili.
scaricabile il pdf del Programma Enel 2010-2014
enel-risultati-2009-e-piano-2010-2014.pdf
380 mila posti di lavoro in meno
“La caduta dell’occupazione - Persi 380 mila posti nel 2009″. Il “Corriere della sera” in prima pagina mette di taglio basso ma in grande evidenza una delle due cattive notizie economiche del giorno. La seconda la mette d’apertura il “Sole 24 ore” sempre in prima: “La crisi europea affossa l’euro”. Che è come dire che la mancata risoluzione del caso Grecia si sta ritorcendo contro chi si rifiuta di risolverlo. A cominciare dalla Merkel. In prima sul “Corriere” anche una foto del ministro Roberto Calderoli, novello Nerone, che brucia le leggi inutili (sperando che non abbia fatto qualcuno di quei comici sbagli di cui tempo fa parlavano Rizzo e stella in un esilarante articolo). Titolo? “L’orrenda pira di Calderoli”. Anche il quotidiano di Confindustria ha la notizia della perdita di 380 mila posti di lavoro in un anno, solo che la mette in taglio basso di prima. Così: “Persi 380 mila posti, disoccupazione all’8,2%”. [Continua]
Ecco il nuovo piano Fiat
“Otto modelli, 5 mila tagli: ecco il nuovo piano Fiat”. Il taglio basso della prima di “Repubblica”, corredato da relativa foto di un impianto del Lingotto, dà oggi la notizia economica del giorno. Nelle pagine due e tre poi la cosa viene sviscerata anche meglio e si pone pure il problema dello scorporo del settore auto, e un titolo dice che si è “a un passo” dalla “separazione in due del gruppo”, con le attività extra auto verso John Elkann”. Poi a pagina 3, con la dicitura “il dossier”, altro articolo che spiega la riorganizzazione teutonica del gruppo: “Fabbriche più piccole e solo 8 modelli, prepensionamenti per attutire il colpo”. Inoltre i motori delle utilitarie saranno fatti sempre più in Polonia. Già che ci siamo da pagina 26 di “Repubblica” prendiamo un titolo sulla crisi euro greca: “Ombrello Europa-Fmi per la Grecia”. Mentre dalla 27 va segnalato questo altro articolo: “Banche, Obama pronto a chiedere la restituzione dei superstipendi”. Inoltre secondo altro pezzo del quotidiano di De Benedetti, a pagina 29, “Geronzi “vede” la presidenza Generali”, in cui si parla del complesso risiko che dovrebbe portare anche un suo uomo di fiducia a Mediobanca per eventualmente sostituirlo. Dell’”intesa vicina per Atene” e dell’euro ai minimi parla poi un pezzo dalla prima del “Sole 24 ore”, di taglio basso a destra, mentre l’apertura è dedicata alle “liberalizzazioni frenate” in casa, cioè nelle ristrutturazioni edilizie su cui puntava il Cav. Frenate ovviamente da enti locali e regioni. [Continua]
Arriva anche il Bertolaso day
Grazie agli “united pm of Italy” arriva oggi anche il “Bertolaso day” sulle prime pagine dei giornali. Ma all’incontrario. Come scrive “il Riformista” nel proprio titolo di prima, è un vero e proprio “Terremoto Bertolaso”, dopo l’arrivo dell’avviso di garanzia per corruzione da parte della procura di Firenze nell’inchiesta sugli appalti per La Maddalena (per i lavori del G8 che poi si fece a L’Aquila) che ha portato in carcere il suo vice Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. “Il fatto quotidiano” titola “Protezione & corruzione”, ma su questo giornale va fatta la tara al tifo per le manette sempre e comunque. Più “understatement” l’apertura de “la Stampa” di Torino, “Appalti , indagato Bertolaso”, giornale che contiene anche un colloquio con l’interessato sito a pagina 3. E che dice Bertolaso a Pierangelo Sapegno? Già nel titolo richiamato in prima c’è tutto: “Cancellati anni di lavoro”. Nel pezzo poi si legge anche quanto segue: “E’ come se tanti anni di sacrifici e di disponibilità venissero cancellati con questo avviso di garanzia”. [Continua]
Mutui casa: l’ultima follia della Ue
Come se non bastassero e avanzassero tutti i problemi che la crisi sta dando all’Europa, e segnatamente all’Italia, la notizia, pessima, del giorno ci viene dall’apertura odierna della prima pagina del “Sole 24 ore”: “Sui supermutui l’alt dell’Europa”. Pare che gli euroburocrati stiano per emanare una direttiva, che si può solo sperare che qualche governo di buon senso (ad esempio quello italiano) contrasti fino alla morte: abbassare dall’80% al 40% la copertura massima consentita del prezzo dell’abitazione da parte delle banche. Altro che piano casa quindi: in una botta sola alla Ue hanno trovato il modo di distruggere il mercato immobiliare e quello dei mutui. Il resto, secondo loro, dovrebbe essere coperto con polizze assicurative con un pazzesco aggravio dei costi. Il tutto per tutelare la patrimonializzazione delle banche, ovviamente a spese dell’economia reale e dei risparmiatori. Se passa ‘sta cosa per costruire una casa da duecentomila euro o per rinnovarla da cima a fondo saranno al massimo erogabili 80 mila euro. Ergo? La casa non si compra più né si ristruttura. In un periodo di credit crunch come quello attuale ci mancava questa ciliegina sulla torta. [Continua]
Risparmio: in edicola l’ultima Guida di Economy
Una «Guida Utile» per il risparmio. Per quattro settimane, a partire da giovedì 21 maggio, i lettori di Economy troveranno in regalo con il settimanale in un inserto da staccare e da conservare: la Guida Utile, cioè un eccellente manuale di sopravvivenza per risparmiatori. La guida è stata realizzata in collaborazione con Azimut, realtà indipendente da gruppi bancari, assicurativi e industriali, che si occupa di gestione del risparmio. Alla fine della «collezione», il risultato sarà di 64 pagine dense di consigli, sempre declinati in modo semplice e «amichevole» per evitare tutti i classici (e i più insidiosi) errori nella gestione del risparmio. La Guida Utile è stata scritta da Paolo Martini, direttore marketing & formazione del gruppo Azimut; Andrea Milesio, responsabile sviluppo area banche del gruppo Azimut; e Alberto Fedel, amministratore delegato di Newton management innovation.
Il testo si compone di quattro fascicoli: sono veri e propri «passi» [Continua]
ECO-BORSA: via al grande concorso di Economy
Dal 26 marzo al 2 giugno 2009, per dieci settimane i lettori di Economy potranno partecipare a un nuovo grande concorso che mette in palio un orologio Citizen Eco Drive AS4041-10W del valore di 398 euro per ogni settimana di gioco. Come partecipare? È semplice: la redazione selezionerà dieci titoli di aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili. Ai lettori sarà chiesto ogni settimana di pronosticare quale dei dieci, a loro parere, avrà avuto il maggiore incremento o il minore decremento in termini di punti percentuali alla chiusura della settimana borsistica, che si svolge dal giovedì al mercoledì di ogni settimana.
Ecco il regolamento completo del concorso; sotto la versione scaricabile in formato Microsoft Word (.doc).
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino








