Tutti i post di roberto.carminati
OMP/ Sulla sicurezza niente sbandamenti
Molte cose possono cambiare in due anni. Alla ligure Omp, di Ronco Scrivia, è capitato per esempio di allontanarsi nel 2008 dalla Formula Uno e di rientrarvi nel 2010 grazie a un contratto con Renault, dopo avere rivoluzionato proprietà e dirigenza. Due anni fa l’azienda, specializzata nella fornitura di cinture di sicurezza, volanti, accessori e tute, era la creatura della famiglia Percivale. Oggi la sua compagine societaria vede il 51% in mano alla famiglia Delprato, gruppo Saye, e il 31% a Mps Venture Sgr. Il restante 28% è di una società lussemburghese capeggiata da Federico Minoli, ex -Ducati Motor Holding. [Continua]
Oz Racing/ Prossima tappa: il Moto Gp
Quarant’anni e non sentirli. Nel 2011 la padovana Oz Racing festeggerà i quattro decenni di attività, percorsi a tutto gas con le sue ruote scintillanti sia sulle auto di serie sia sulle automobili da gara. Da oltre 25 anni l’azienda viaggia in Formula Uno, dove ha debuttato sull’Alfa Romeo di Nicola Patrese e ha fra i clienti Renault, Bmw Sauber e RedBull. Da venti, invece, è al comando nel rally, dove a montare i suoi cerchi sono le scuderie ufficiali Citroën e Ford insieme a molte scuderie private. [Continua]
Sparco/ Abitualmente corro italiano
Due stabilimenti nel raggio di una manciata di chilometri, a Volpiano e Leinì, nella provincia di Torino. Con 280 persone impiegate, il fatturato di Sparco viaggia veloce, su una media di 50 milioni di euro. E nonostante che il vento della crisi abbia colpito duramente uno dei settori chiave del suo business, quello delle corse automobilistiche, anche per la prossima stagione il marchio Sparco sarà ben posizionato allo start dei gran premi di Formula Uno. I contratti che l’azienda diretta dall’amministratore delegato Claudio Pastoris e dal responsabile esecutivo Aurelio Sportelli ha già siglato portano infatti le firme dei team McLaren, Virgin, Williams e Lotus. [Continua]
Azimut-Benetti/ E la barca va malgrado tutto
Il presidente dell’Unione nazionale dei cantieri nautici (Ucina) Anton Francesco Albertoni calcola per il 2009 della cantieristica «un calo complessivo del fatturato compreso fra il 21 e il 35%», ma ritiene anche che il settore stia dando forti segni di risveglio. «È in salute» dice «e si candida a diventare il motore per la ripresa economica dell’intero Paese». Il timone della ripresa è retto dai colossi come Azimut-Benetti, che a conferma della ripartenza in corso si è classificato per il dodicesimo anno consecutivo al primo posto del Global order book della testata specializzata Showboats per i megayacht da oltre 24 metri. [Continua]
Cantieri a passo d’uomo. Costi da super rapido
Povera Italia, se neppure con «l’opera più importante ed estesa mai realizzata in Italia dal dopoguerra a oggi» (parole e musica del sito delle Ferrovie dello Stato) riesce a cogliere un primato internazionale, quello della massima velocità su una tratta commerciale. Nel suo viaggio inaugurale dello scorso 3 febbraio sulla tratta Bologna-Firenze l’Etr 500 ha toccato un picco da 362 chilometri l’ora, record mondiale in galleria. Ma è certo un risultato lontano da quello raggiunto in Francia, dove oltre due anni fa, il 3 aprile del 2007, il Tgv 4402 ha toccato (all’aperto) i 574,8 chilometri orari. [Continua]
Il mio nuovo ufficio, tutto ad Altavelocità
Non è ancora uscita dalle secche della crisi, l’Italia di questo fine 2009, ma grazie all’inaugurazione, il 13 dicembre scorso, della tratta ad alta velocità fra Torino e Salerno, si scopre unita come non mai. E nonostante che per la logistica e il trasporto delle merci i benefici reali siano ancora tutti da verificare, ne guadagnano gli spostamenti di quanti per ragioni di business trovano più comodo ed economico evitare gli aerei per passare dal cuore di Milano ai centri nevralgici di Roma. Con qualche rara eccezione, i manager salutano con soddisfazione l’inaugurazione, attesa per troppi anni, della Tav, per motivi diversi e non sempre connessi agli affari. [Continua]
Maire Tecnimont/ Ingegneri da esportazione
Portarsi a casa un contratto da 650 milioni di euro non è male di questi tempi. è quello che ha fatto Maire Tecnimont, che il 3 dicembre ha siglato un accordo con Tobolsk Polymer, società controllata da Jsc Sibur Holding, il più importante produttore petrolchimico russo, per la realizzazione di un impianto di polimeri a Tobolsk, in Siberia. Ma è solo l’ultimo «colpo grosso» di un settore, l’impiantistica, che sta dando crescenti soddisfazioni al made in Italy. [Continua]
Ilve/ Anche la cucina diventa ecologica
Con un’inedita gamma di bruciatori che separano nettamente la fase di miscelazione dell’aria e del gas da quella di pura combustione, la padovana Ilve produce cucine in grado di consumare un centesimo del monossido di carbonio emesso dai normali fornelli.Questa è la novità tecnologica di una società presente già in 40 nazioni e sul mercato da oltre quarant’anni. Specializzata in prodotti per la cucina, dai fornelli elettrici e a gas ai piani cottura, passando per i forni da incasso, Ilve ha realizzato il suo vero exploit a partire dagli anni Novanta. [Continua]
Ilve/ Anche la cucina diventa ecologica
Con un’inedita gamma di bruciatori che separano nettamente la fase di miscelazione dell’aria e del gas da quella di pura combustione, la padovana Ilve produce cucine in grado di consumare un centesimo del monossido di carbonio emesso dai normali fornelli. Questa è la novità tecnologica di una società presente già in 40 nazioni e sul mercato da oltre quarant’anni. Specializzata in prodotti per la cucina, dai fornelli elettrici e a gas ai piani cottura, passando per i forni da incasso, Ilve ha realizzato il suo vero exploit a partire dagli anni Novanta. [Continua]
Google fa shopping (e pubblicità)
I dispositivi mobile non sono solamente la nuova frontiera della tecnologia, ma anche o soprattutto l’Eldorado della pubblicità e del marketing. Sempre attenta a intercettare le più innovative tendenze dell’advertising Google non sta certo a guardare e fa campagna acquisti, portandosi a casa la specialista degli spot al cellulare AdMob nel quadro di un accordo da 750 milioni di dollari. [Continua]
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino








