Tutti i post di blogonomy08
Dott. Gallina srl/ Un abito torinese per i superhangar
L’hangar più grande del mondo avrà un «vestito» made in Italy: a commissionare facciate e coperture trasparenti all’azienda Dott. Gallina srl di La Loggia, in provincia di Torino, è stato l’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, uno degli uomini più ricchi del mondo. La società ha impiegato quattro anni e molti viaggi per conquistare la fiducia di Sua altezza, fino a vedersi affidata la costruzione degli hangar del nuovo aeroporto di Doha. I titolari dell’azienda, leader in Italia nella produzione di lastre e sistemi di policarbonato per coperture e finestrature, sono i fratelli David (direttore commerciale), Daniel (direttore tecnico) e Dario (direttore amministrativo), che oltre alla stessa iniziale condividono anche la passione per il lavoro tramandatagli dal padre Pier Aulo Gallina, fondatore dell’azienda, 50 anni fa. [Continua]
Majorca/ Piastrelle in crisi? Noi invece compriamo
Il settore è tra quelli che più sta soffrendo della crisi immobiliare. Siamo a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dove molti big della Piastrella valley stanno ridimensionando impianti e organici per ripartire. Ma c’è anche chi, come Majorca, azienda che da oltre 40 anni produce materiali da pavimento e rivestimento, reagisce alla recessione facendo acquisizioni, che negli ultimi 12 mesi hanno quasi raddoppiato il fatturato, trasformando una realtà industriale locale in un brand da esportazione che porta il Made in Italy nel mondo. [Continua]
Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993
Nel mio ultimo libro (C’era una volta il sindacato: Cgil, Cisl e Uil nella Prima Repubblica, Boroli Editore) mi limito a narrare cinquant’anni di storia del movimento sindacale italiano, dal 1943 al 1993, corredandola del profilo dei maggiori protagonisti. Per spiegare tale scelta, nella postfazione ho voluto citare un episodio di Arturo Toscanini. Il grande maestro, dirigendo la Turandot alla Scala, lasciò cadere la bacchetta nel punto in cui era arrivato a comporla Giacomo Puccini prima di morire. E si rifiutò di proseguire oltre. In sostanza, dal mio punto di vista, dopo il 1993 non si è verificato più nulla, nel sindacato, che valesse la pena di essere raccontato. Tanto valeva, allora, spegnere il computer. [Continua]
Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa
La grande stampa corre il rischio di alimentare l’ennesima polemica a vuoto sulle recenti vicende che interessano la Borsa italiana. Si è letto infatti che la defenestrazione di Massimo Capuano dal ruolo di deputy ceo del London Stock Exchange, il mercato londinese con cui quello italiano si è fuso nel 2007, sarebbe una storia in cui convergono tre errori: quello dello Stato, quello degli azionisti e in definitiva quello del sistema-Paese. A scriverlo è stato il Corriere della sera, non proprio un peso leggero nella stampa italiana. E allora forse è il caso di controbilanciare questa lettura con un punto di vista che è sicuramente diverso. [Continua]
Nucleare. Non basta dire no
È giusto che i nuovi governatori si affaccino alla scena politica con in tasca bell’e pronta un’idea di politica energetica, per esempio dicendo «no» aprioristicamente al nucleare? Ci vorrebbe un po’ più di cautela.
Uno dei grandi cambiamenti legati all’ultima tornata elettorale è la sostanziale ridefinizione degli equilibri politici in Conferenza Stato-Regioni. Soprattutto nel quadro di una sempre più marcata transizione verso un modello di Stato federale, è cosa buona e giusta che vi siano delle tensioni fra centro e periferia. Ciascuno cerca di tirare la fune nella sua direzione, ed è importante che i governi regionali mettano al primo posto gli interessi dei propri cittadini. [Continua]
Professionista chi?
Ma lei sa dov’è il Medioevo oggi? Quando, qualche tempo fa, un giovane notaio (giovane sta per ultraquarantenne, ovviamente) mi rivolse questa domanda a conclusione di una breve conversazione sul futuro della sua professione, pensai per un momento che lo stress e le difficoltà possono giocare brutti scherzi. Ma dovetti cambiare subito idea, quando cominciò ad articolarmi il suo pensiero. Che provo a riportare, chiedendo venia per eventuali approssimazioni storiche. Il lavoro del notariato comincia quando, nel Medioevo, le grandi migrazioni dalle campagne popolano le città e danno vita ai primi scambi commerciali. Non c’è anagrafe, non ci sono registri di proprietà, manca ogni forma di censimento. [Continua]
Il design prende vita
Forma e colore di complementi d’arredo e di ambienti domestici o di lavoro non sono dati in una forma rigida e intoccabile. Al Fuori Salone in programma dal 13 al 18 aprile prossimi a Milano, MARCARCHSTUDIO di Stresa (Verbania) coinvolge il pubblico nelle fasi di creazione e modellazione di cucine, zone living ed uffici grazie al progetto deSignum_Designum. Cuore pulsante dell’iniziativa è il configuratore virtuale basato su piattaforma Microsoft Windows 7 accessibile tramite i display digitali touch screen distribuiti nei 300 metri quadrati dello stand di MARCARCHSTUDIO. Posizionando l’impronta del pollice negli appositi spazi sui monitor, i visitatori potranno sbizzarrirsi ad intervenire sui prodotti della linea per cucina Objet, ideata e progettata da MARCARCHSTUDIO, modificandone le forme e i colori. [Continua]
I consumi calano perchè non bastano più a dare la felicità
L’Ufficio studi Confcommercio ha pubblicato le stime relative all’andamento dei consumi privati interni nel 2009, le quali parlano di un calo dell’1,8% (il più forte da moltissimi anni). Il dato è probabilmente sottodimensionato: secondo il gruppo di lavoro che coordino, la relazione di Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, dovrebbe proporre un consuntivo del -2,1%. Ma si tratta di differenze modeste, che nulla tolgono all’entità del fenomeno. Essa è, da un lato, certamente negativa, essendo stata determinata contemporaneamente dal calo del reddito disponibile netto delle famiglie, dal diffondersi di un sentiment assai negativo, dalla tendenza di molti nuclei familiari ad accrescere la propensione al risparmio (sia per ricostituirne lo stock, indebolito dalla crisi finanziaria aggravatasi dall’autunno 2008, sia per «mettere fieno in cascina» in vista di possibili difficoltà future). [Continua]
Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende
L’altro giorno un mio collaboratore mi ha inviato un link su YouTube scrivendomi: «Guarda, quando tu scegli un mentore, è sempre quello giusto».Incuriosito ho cliccato e mi è apparso uno spot pubblicitario che al momento non mi è sembrato pertinente fino a che non ho percepito che si trattava di uno spot della compagnia assicurativa Geico (Government Employees Insurance Company), in gran parte posseduta da Warren Buffett, e che quel capellone in bandana e tatuaggi che faceva il verso a un rocker maturo era proprio il terzo uomo più ricco al mondo dopo Carlos Slim e Bill Gates e a mio giudizio il miglior dispensatore di buone regole per il risparmio delle famiglie. [Continua]
Stiamo attenti ai tempi lunghi delle Generali
Il metro con cui ogni anno gli osservatori guardano all’assemblea di Generali non tiene conto dei tempi che scandiscono la storia della compagnia. Ci si perde nelle mille manovre e contromanovre ma si dimentica che a Trieste contano i cicli lunghi della storia. Con la presidenza di Antoine Bernheim si chiude un capitolo lunghissimo, molto più di quanto attestino il suo mandato e la sua ormai veneranda età. Un capitolo iniziato nel 1968, con la presidenza di Cesare Merzagora, durata 11 anni. Tutti i presidenti successivi, Randone, Coppola di Canzano, Desiata e lo stesso Bernheim, sono tutti interni a quella filiera, voluta da Enrico Cuccia come garanzia dell’indipendenza dalla politica e dalle banche pubbliche attraverso il patto di sindacato tra Mediobanca e Lazard. Bernheim già alla fine degli anni Settanta era nel cosiddetto comitato d’intesa segreto, con Cuccia, Merzagora e Desiata, che assicurava alla compagnia una regìa contro ogni pretesa «romana». [Continua]
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino







