Riscrivere Maastricht
Scappano i buoi e l’Europa chiude la propria stalla. “La Ue riscrive Maastricht, più rigore per i Paesi indebitati”. “Repubblica”, oggi, in taglio basso di prima la mette così. L’apertura è ovviamente dedicata alla scialba intervista di Lucia Annunziata ieri pomeriggio a Gianfranco Fini, si è parlato solo di federalismo e di Lega, nel consueto programma “In mezz’ora”, e il titolo che ne viene fuori è il seguente: “Fini: irresponsabile andare al voto”. Nel sommario viene anche richiamata un’intervista al segretario del Pd Pierluigi Bersani, che si riassume così: “con Berlusconi riforme impossibili, il governo non durerà”. Quello che in prima non c’è, e bisogna andarsi a leggere nel titolo messo a pagina 4, è il fatto che “Berlusconi vuole andare al voto” e quindi il governo eventualmente “non durerà” per iniziativa sua. Certo non a causa della “feroce opposizione” del Pd. Tornando alla notizia con cui si è ritenuto di aprire oggi la rassegna si parla di una “task force” che proporrà entro l’anno una revisione del trattato di Maastricht con regole più severe per paesi con maggiore indebitamento. E quindi c’è poco da stare allegri anche per noi. Si parla anche dei dubbi tedeschi sulla Grecia, mentre a proposito della lealtà degli uomini politici, vale la pena di raccontare cosa pensano proprio i greci dell’ex leader Karamanlis. E ce lo dice un sondaggio di un settimanale locale: l’ex premier greco Costas Karamanlis ingannò il paese sui conti pubblici e decise di anticipare le elezioni e abbandonare il potere per non doverne pagare le conseguenze. Lo crede l’84,8% dei Greci, secondo un sondaggio pubblicato dal settimanale “Proto Thema” dal quale emerge anche l’opinione che l’attuale capo del governo, Giorgio Papandreou non potesse ignorare la reale situazione economica. Il sondaggio, realizzato su un campione di 1000 persone dalla società Alco, mostra che anche la stragrande maggioranza degli elettori del partito di Karamanlis (ND, centrodestra) appare consapevole delle responsabilità dell’ex premier. Secondo l’indagine d’opinione condotta tra mercoledì e venerdì della scorsa settimana, quando venne annunciata l’attivazione degli aiuti Ue-Fmi, il 65,2% degli interrogati ritiene d’altra parte che Papandreou fosse a conoscenza del deterioramento della situazione economica, ma avrebbe scelto di tacere per ragioni elettorali. Papandreou, che ha sempre affermato di aver saputo dei dati manipolati del deficit solo dopo la vittoria elettorale, ha annunciato un’inchiesta parlamentare sulle responsabilità della precedente amministrazione nella grave crisi finanziaria che attraversa il paese. Il nuovo leader di ND, Antonis Samaras, pur scusandosi per “i gravi errori” del passato, ha indicato in Papandreou il vero responsabile dell’attuale situazione per non averla saputa affrontare. Restando su “Repubblica”, ma passando all’inserto economico del lunedì, “Affari e Finanza”, l’apertura oggi è dedicata a “Un incubo chiamato Goldman”. Si moltiplicano gli scandali finanziari in tutto il mondo, e l’Italia è zeppa di economisti che erano suoi consulenti, a cominciare dal capo in testa a Bankitalia, Mario Draghi. Dall’inserto gemello del “Corriere della sera”, “Corriere Economia”, prendiamo un titolo su “Agnelli - La nuova cassaforte - le prime mosse di John Elkann”. D’ora in poi ci sarà una netta separazione tra la Fiat e la famiglia Agnelli, ed è già qualcosa. Il “Corriere della sera” oggi sceglie di aprire con il video messaggio pre registrato del premier Silvio Berlusconi: “Il premier: rinnovare la Carta”. L’editorialista Galli della Loggia continua la propria zelante opera di difensore d’ufficio del Vaticano e dell’attuale Pontefice in materia di pedofilia. Il titolo è “Il codice Ratzinger”. Il “Giornale” di Feltri oggi predilige le consuete scaramucce di piazza che caratterizzano da anni il 25 aprile per la propria apertura: “I fascisti della liberazione” è il titolo molto forte prescelto. Ma la vera chicca del quotidiano, che pare stia per cambiare di proprietà, è questa: “Denuncio Margherita per estorsione”. Cioè il titolo di un’intervista a Emanuele Gamna, un avvocato che ha difeso nelle contese ereditarie con la propria famiglia la figlia dell’Avvocato, cioè Margherita Agnelli. Gamna adesso sostiene di essere stato costretto a fare cose poco ortodosse. Tutta da leggere l’intervista di Nicola Porro a pagina 12. Dalla “Stampa” a pagina 1, oltre all’apertura intitolata “Un altro 25 aprile senza pace”, va segnalato un titolo su “Grecia, serviranno 80 miliardi di euro”, si intende per salvarla. Sempre dalla “Stampa” a pagina 10, va presa un’altra intervista, stavolta a Hans Timmer, direttore del Prospects Group della Banca Mondiale. Titolo? “I disoccupati cresceranno in tutta Europa”. “Il Sole 24 ore” dedica l’apertura fuori squadra del lunedì ai bilanci degli enti locali: “Venezia e Siena i comuni più ricchi”. Al top anche Brescia, Bologna e Milano, mentre al Sud vanno meno incassi. Speriamo che ne tengano conto i “cervelloni” che dovranno cogitare i regolamenti attuativi del famosissimo federalismo fiscale. Chiudiamo con una notizia che riguarda il duello in atto tra i soci di Intesa San Paolo prendendo un titolo dalla pagina 23 de “la Stampa”: “Intesa San Paolo: Per Benessia settimana decisiva. Oggi il confronto al consiglio della Compagnia”. Secondo “Affari e Finanza” di “Rep”, pagina 9, “La guerra Benessia - Salza” sarebbe “una vendetta di rito subalpino attorno al vertice di Intesa”. “Corriere Economia”, mette la cosa alle pagine 1 e 5: “Tra Torino e Milano una settimana accesa prima di convivere”. Vedremo come andrà a finire.
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