Con Fini è finita?
Benchè in Italia ci siano indubbiamente problemi più pressanti di quelli politici, a esempio quelli segnalati dall’apertura di prima odierna del “Sole 24 ore (”Consumi fermi, ripresa lenta”), tutto il Paese da ieri è fermo per sapere se tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi è davvero tutto finito. O, per usare l’apertura irriverente, anzi deridente, del “Riformista” in prima, se è vero il titolo “Fini come Veronica”. O se ha ragione il “Giornale” di Feltri a titolare “Fini se ne va, meglio così”. Ieri sera da Santoro ad “Annozero” si è discusso anche di questo, presente il ministro della Difesa Ignazio la Russa, ma i toni erano per la minimizzazione. Stamane leggiamo su “Repubblica” in prima il titolo “Berlusconi-Fini, è rottura”. Sulla prima de “L’opinione” di Diaconale si usa l’ironia con “C’eravamo tanto amati”, sul “Fatto Quotidiano” il consueto catastrofismo con “Esplode il Pdl”, e sul “Corriere della sera” il laconico “Fini e Berlusconi alla rottura”. Il fatto sicuro è che ieri il pranzo di riconciliazione tra i due cofondatori del Pdl è andato di traverso a entrambi e che il presidente della Camera ha minacciato di costituire i propri gruppi parlamentari, e già si fanno scommesse sarcastiche sulla loro vera consistenza, Pansa su “libero” spiega che “Finirà male”, Berlusconi vorrebbe andare alle elezioni anticipate per prendersi “tutto il cucuzzaro” insieme a Bossi, ma c’è il piccolo particolare che le Camere in Italia le scioglie il Capo dello Stato, cioè Giorgio Napolitano, per cui per ora siamo a “caro amico”. A proposito di “rotture” clamorose, c’è da registrare quella sul versante economico e bancario tra Bazoli, Passera, Guzzetti e Benessia all’interno di Intesa San Paolo dopo la designazione di Domenico Siniscalco, pare gradito a Tremonti e alla Lega, al posto dell’uscente Enrico Salza a Ca’ de Sass. Ne dà conto il dorso “Finanza e Mercati” del “Sole” con il proprio titolo di copertina: “Tensioni fra i soci di Intesa sul riassetto del vertice”. Nel sottotitolo si sostiene che “la candidatura Siniscalco avanza ma Salza resiste”. In altro titolo si dice che Guzzetti cercherà di mediare, ma se poi si va a leggere il “Corriere della sera” a pagina 9 si scopre un’altra “verità”, sintetizzata da questo titolo: “Il colpo di Torino, l’ira di Guzzetti - I dubbi di Bankitalia sulle nomine”. Altroc he mediazione, insomma. E il cosiddetto interfaccia politico della questione? Ne parla altro articolo sul quotidiano di via Solferino a pagina 10: “Bossi: noi abbiamo vinto tutto - Siniscalco? Chiedete a Tremonti”. Sempre sul lato economico, la giornata oggi è iniziata con i nuovi dati di vendita delle automobili e segnatamente con quelli Fiat. Le immatricolazioni di nuove auto in Europa (Ue27+Efta) sono aumentate in marzo dell’11,1% a 1.676.427 unità rispetto a un anno fa e del 9,5% a 3.767.034 unità nei primi tre mesi del 2010. Nella sola area Ue 27, invece, le vendite sono aumentate in marzo del 10,8% a 1.637.478 unità e del 9,2% nel primi tre mesi a 3.671.871 unità. Rispetto al primo trimestre 2008 le vendite sono invece calate del 9,4%. Ad eccezione della Germania (-26,6%), le immatricolazioni sono aumentate in Italia (+19,6%), Francia (+17,9%), Spagna (+63,1%) e Regno Unito (+26,6%). Tra i paesi minori in calo Romania (-50,4%), Ungheria (-53,3%) e Polonia (-5,6%). Bene la Grecia (+42,5%). Il gruppo Fiat, in Ue27 +Efta, ha venduto in marzo 133.758 (-2,6% su anno) e la quota di mercato è scesa dal 9,1% all’8%. Lo scorso mese Fiat Group Automobiles ha immatricolato in Europa (27 Paesi Ue+Efta) 133.758 vetture, con un calo del 2,6% rispetto alle 137.372 di marzo 2009. A febbraio il Lingotto aveva consegnato in Europa 91.944 vetture, con un progresso del 5,1% su febbraio 2009. Si parla ancora molto di pedofilia con Papa Ratzinger che invita alla penitenza, vedi per tutti il titolo sulla prima di “Repubblica”, “Pedofilia - Il Papa alla Chiesa: questa è l’ora della penitenza”, ma c’è anche una variante islamica di questo gravissimo reato che spesso viene liquidato dai credenti come un peccato, sia pure mortale: le “spose bambine” dell’islam integralista. Ne parla “L’opinione” a pagina 2 riportando un’interrogazione parlamentare della parlamentare radicale eletta nelle liste del Pd, Elisabetta Zamparutti, relativa alla morte di una giovane ragazzina in Yemen data in sposa dalla famiglia a un giovanotto che l’ha uccisa per farci sesso benchè impubere. Titolo? “Pedofilia, l’Islam non è da meno della Chiesa”. Obama viene citato in due titoli di “Repubblica”, a pagina 23, “Obama rilancia la Nasa: è ora di andare su Marte”, e a pagina 33, “Obama pronto alla scontro finale sulla riforma della finanza”, insomma è quasi l’ora delle decisioni irrevocabili. Ma intanto la Borsa italiana oggi conosce un nuovo crack, quello della Snia, di cui sono stati sospesi i titoli dopo che ieri il giudice aveva dichiarato il gruppo insolvente. C’è anche un titolo su ciò nelle pagine economiche di “Rep”, la 34 più precisamente, ed ha questo tenore: “No all’accordo sui debiti Snia, il giudice dichiara il gruppo insolvente”. Dal “Corsera” a pagina 35 prendiamo questa notizia che si commenta da sé: “Oil for food, tutto prescritto”, dal che si deduce che anche a livello planetario le strategie giudiziarie consiglino di difendersi “dal processo” invece che “nel processo”, e andiamo verso la chiusura della rassegna con due notizie (una delle quali, l’esplosione del vulcano islandese dal nome impossibile, Evjafjalljokull, inattivo dal 1823, sta su tutti i giornali) che per comodità prendiamo dalla prima del quotidiano con sede in via Solferino 28 a Milano: “Nube gigante sui cieli d’Europa- Paralizzato il traffico aereo” e “non pago per i furbi ma per i bimbi”, intervista al benefattore non più ignoto di Adro, Silvano Lancini, 55 anni, che si è offerto, con grande scorno dei leghisti locali, di pagare lui la retta della mensa scolastica dei bambini bisognosi locali, le cui famiglie, non potendo permetterselo, ne avevano determinato l’esclusione dal servizio. L’intervista è a pagina 37, intitolata “Pago per far mangiare i bimbi, il razzismo non c’entra niente”, e i toni sono veramente commoventi. Così come commovente era stata ieri la notizia della morte del grande Raimondo Vianello, che ci ha lasciato, soli con la moglie Sandra Mondaini, all’età di 88 anni e di cui dà notizia il “Messaggero” in taglio basso di prima con il seguente titolo: “Addio Raimondo, signore dell’ironia”. Ci diciamo invece arrivederci noi, a lunedì, come al solito, pregustando nella domenica il derby Roma- Lazio. Chi scrive fa il tifo per i biancocelesti e i lettori giallorossi sono invitati a farsene una ragione.
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Si, lo penso anch’io.