Oz Racing/ Prossima tappa: il Moto Gp
Quarant’anni e non sentirli. Nel 2011 la padovana Oz Racing festeggerà i quattro decenni di attività, percorsi a tutto gas con le sue ruote scintillanti sia sulle auto di serie sia sulle automobili da gara. Da oltre 25 anni l’azienda viaggia in Formula Uno, dove ha debuttato sull’Alfa Romeo di Nicola Patrese e ha fra i clienti Renault, Bmw Sauber e RedBull. Da venti, invece, è al comando nel rally, dove a montare i suoi cerchi sono le scuderie ufficiali Citroën e Ford insieme a molte scuderie private.
Per festeggiare i suoi quarant’anni, l’azienda, che nel 2009 ha fatturato 38 milioni di euro, si è fatta due regali. Innanzitutto, ha esordito nei circuiti motociclistici della Superbike, presso i quali ha già conquistato la fiducia di Bmw, e sta già lavorando per approdare alla classe regina del Moto Gp. Le trattative sono già avviate, ma sui nomi dei potenziali partner la casa di San Martino di Lupari resta in silenzio. «Non si tratta di una mossa per aggirare le turbolenze della Formula Uno o del segmento automobilistico» dice a Economy Nicola Baggio, responsabile del marketing e delle vendite per l’Italia, «bensì di un altro canale di valorizzazione delle nostre eccellenze. Crediamo che nonostante l’aggressività dei rivali il panorama delle motociclette possa arrivare al 7% del nostro fatturato».
L’altro dono di compleanno, giunto in anticipo alla metà del 2009, viene dalla Ferrari, che ha scelto le ruote Oz componibili 3 pezzi per la linea Hgte della 599 Fiorano. Una vittoria del design: «Progettazione e design sono due dei nostri fiori all’occhiello» dice Baggio «e di volta in volta ci hanno visto collaborare con i grandi del settore, come Italdesign, Spada o Sbarro».
La competenza in materia di design ha trainato la partnership con Sparco, specialista nazionale dell’equipaggiamento da gara, dalla quale è sorta una collezione di cerchi pensata da Oz e marchiata Sparco. Con 170 dipendenti complessivi e una divisione dedicata proprio al racing, la società veneta fornisce in Formula Uno anche Toro Rosso, con prodotti a marchio Advanti.
Ma, sebbene la visibilità e il prestigio di Oz derivino principalmente dai bolidi da competizione, sono i clienti privati a portarle la maggior parte del suo giro d’affari: «Il 70% dei nostri incassi annuali» calcola infatti Baggio «viene dal settore del cosiddetto after market, ovvero dall’assistenza postvendita, e dai ricambi, che però sono prodotti e pensati per un’utenza molto vasta e sono sostanzialmente dedicati alla maggioranza delle auto in commercio».
Tags: accessori, auto, export, F1, Made in Italy, Oz Racing, rally, superbike
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