L’Italia cresce più dell’Europa
“Tremonti: l’Italia cresce di più” ammette il “Corriere della Sera” nel titolo che apre la prima pagina. Ma al “Sole 24 ore” questo non basta. E apre con l’esortazione della presidentessa di Confindustria: “Marcegaglia: cambiare passo”. Stamani una prima risposta alle preoccupazioni di Confindustria viene dalle dichiarazioni fatte a “Unomattina” dal sottosegretario Bonaiuti: “L’Italia sta uscendo bene dalla crisi e sicuramente meglio degli altri paesi europei, con una crescita del Pil, nell’ultimo trimestre, dello 0,6%, una media più alta del 50% rispetto a quella di eurolandia. Con una ipotesi di crescita dell’1% nel 2010.” In pratica le stesse cifre date ieri da Tremonti. E a Franco Ceccuzzi, deputato del Pd anch’egli ospite della trasmissione, che contestava all’esecutivo un allentamento della lotta all’evasione fiscale che avrebbe fatto perdere alle casse dello Stato 35 miliardi di euro, Bonaiuti ha replicato ricordando i 34 miliardi messi a disposizione per gli ammortizzatori sociali, sulla base che prima di tutto “c’è la difesa della persona ( people first)”. Il sottosegretario ha fatto anche riferimento alla riduzione di 20 punti di acconto Irap per un valore di 3,8 miliardi. Intanto l’economia americana registra un altro pit stop che il quotidiano rosa mette in prima: “Gm: salta la vendita della Saab”. Mentre dalla prima del dorso “Finanza e Mercati” prendiamo la notizia che “Intesa chiude con Mps - Accordo per 50 sportelli”, che il colosso senese venderà alla banca di Passera”. A proposito della quale si registrano oggi le dichiarazioni di Bazoli sulla nomina del nuovo direttore generale del gruppo. Quello della “banca dei territori” più precisamente che adesso dovrà venire scelto o riconfermato. Bazoli ha sottolineato che i direttori generali in Intesa Sanpaolo sono tre: il consigliere delegato, Corrado Passera, il direttore generale a capo della Banca dei territori, Francesco Micheli, e il dg che si occupa del corporate, Gaetano Miccichè. “Quello di cui si discute è quello della Banca dei territori” ha sottolineato il presidente del consiglio di sorveglianza di Cà de Sass. “La Banca dei territori - ha poi proseguito - vuol dire retail e vuol dire gran parte dell’attività della banca, quindi è un problema sicuramente importante”. Bazoli ha aggiunto che “oggi le grandi banche si trovano in svantaggio competitivo con le piccole banche se non sanno organizzarsi con aderenza al territorio”. In questo senso Intesa “è alla ricerca di un equilibrio” perchè il gruppo ha “in parte realizzato e in parte deve ancora realizzare” questo obiettivo. “Il discorso dell’autonomia e delle identità territoriali è un problema di come conciliare le competenze centrali con quelle locali: questo è il problema che fa capo a un direttore generale unico, ovviamente, della Banca dei territori”. A Micheli di certo le orecchie già da ieri sono cominciate a fischiare. Della cosa parla anche un pezzo di “Repubblica” a pagina 29: “Scelta concordata per Intesa - Bazoli tende la mano ai torinesi”. Già perché quelli di San Paolo si sono un po’ rotti di farsi cannibalizzare da quelli di Intesa. Questo lo sanno anche i sassi a Ca’ de Sass. Dalle pagine economiche di “Repubblica”, precisamente dalla 28, prendiamo anche questo titolo: “La Cina rinvia la rivalutazione dello yuan”. Il che dimostra che il viaggio di Obama nell’ex Impero Celeste a consuntivo si è dimostrato poco più che un giro turistico. E nell’occhiello dello stesso articolo, neanche a farlo apposta, si dice che ” negli Usa il Pil cresce meno del previsto”. Dal lato politico tiene sempre banco lo scontro del Cav contro la magistratura associata. Ieri il Csm ha avallato l’allarmismo dell’Anm sconfessando il ministro Alfano: con il processo breve in effetti sarebbero a rischio il 40% dei processi penali pendenti. Poi però veniamo a sapere che prima del 15 dicembre non esistono dati certi. Per ora contentiamoci di chi ci da i numeri. Vanno segnalati il richiamo in prima del “Messaggero” e quello, analogo, del “Corriere” su Fini e le sue aperture al Pd sulla bozza Violante come ipotesi di riforma della giustizia e le chiusure del presidente della Camera al processo breve che rischia di avere vita ancora più breve dei processi che vorrebbe contingentare, a questo punto. Un primo risultato pratico di questo accerchiamento politico mediatico del Cav viene oggi ipotizzato dalla clamorosa apertura del “Giornale” di Feltri: “Sequestrare il tesoro di Silvio”. I rumours raccolti dal bravo inviato Gianmarco Chiocci parlano infatti di un imminente avviso di garanzia a Berlusconi per concorso esterno in associazione mafiosa in arrivo da qualche procura siciliana. A quel punto, con le leggi attuali (che peraltro sono state volute anche da questo governo) basta il sospetto di mafiosità per requisire l’intero patrimonio del malcapitato, cioè lo stesso Berlusconi. Chiudiamo con una nota tragicomica della vicenda Marrazzo, che adesso conta un secondo sospetto di morte per omicidio, quella del pusher Gianguarino Cafasso, ucciso forse da “cocaina truccata” con eroina, come spara in prima il “Messaggero”, e un secondo video di Marrazzo, per ora “fantasma”, di cui parla “Repubblica” a pagina 7 in un pezzo di Massimo Lugli, forse contenuto nel famoso computer del trans Brenda. Ebbene mentre sembra strano che un pusher non abbia mai visto la famosa scena di “Pulp fiction” in cui Uma Thurman cade collassata per avere sniffato eroina che veniva ritenuta coca e viene salavata da John Travolta con una puntura nel cuore di adrenalina pura, ancora di meno riusciamo a vedere l’ex governatore della Regione Lazio, che fa il bagno in una Jacuzzi con i trans Michelle e Natali. Anche se in Italia al ridicolo non sembra esistere un limite, specie dalle parti del Palazzo della politica.
Tags: "Brenda", "Pulp fiction", "Unomattina", accerchiamento, ammortizzatori sociali, ANM, banca dei territori, bazoli, Bonaiuti, Ca' de Sass, Cav, Ceccuzzi, cina, cocaina, crescita, CSM, eroina, Europa, fini, Francesco Micheli, Gaetano Miccichè, Gianguarino Cafasso, GM, Intesa San Paolo, Irap, italia, Jacuzzi, John Travolta, Marrazzo, Michelle, Mps, Natalie, orecchie che fischiano, Passera, Pd, pil, politici, processo breve, pusher, Regione Lazio, retail, ridicolo, rivalutazione, Saab, San Paolo, sassi, sequestro, tesoro di Silvio, trans, Tremonti, Uma Thurman, Usa, Violante, yuan
Commenti
Un Commento a “L’Italia cresce più dell’Europa”
Scrivi una risposta:
Devi fare log in per scrivere una risposta.
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino









[…] della presidentessa di Confindustria: “Marcegaglia: cambiare passo”. blog: Blogonomy | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un […]