Google fa shopping (e pubblicità)

advertising_spaces.jpgI dispositivi mobile non sono solamente la nuova frontiera della tecnologia, ma anche o soprattutto l’Eldorado della pubblicità e del marketing. Sempre attenta a intercettare le più innovative tendenze dell’advertising Google non sta certo a guardare e fa campagna acquisti, portandosi a casa la specialista degli spot al cellulare AdMob nel quadro di un accordo da 750 milioni di dollari. Forte di una piattaforma realizzata in proprio indirizzata a pubblicitari, agenzie, sviluppatori ed editori, la new entry di Mountain View è stata capace di gestire lo scorso anno un totale di dieci miliardi di messaggi commerciali al mese. Nel 2007 erano «soltanto» cinque miliardi.
La mossa segue da vicino l’implementazione da parte di Google della funzionalità «ComparisonAds», che consente agli utenti di vagliare meglio, paragonandole fra loro, offerte simultanee in arrivo da aziende diverse attraverso le AdWords.
Soluzioni e prodotti in movimento trainano però anche il mercato dell’hardware. Secondo Idc il sontuoso +14% totalizzato dall’industria dei processori fra il terzo e il secondo trimestre di ques’anno, per un valore di quasi 7,5 miliardi di dollari, è in prevalenza merito dei chip destinati alle apparecchiature «da passeggio». E in particolare, più ancora che a notebook, cellulari e smartphone, al fenomeno dei netbook, i minicomputer ultraportatili che hanno spinto le vendite della famiglia Intel Atom a +37% nel terzo trimestre, consolidando la leadership del produttore californiano rispetto alle concorrenti Amd e Via.

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