Archivio di Novembre 2009
Altana/ I bimbi crescono gli affari anche
«Il bello deve ancora arrivare». Barbara Donadon, 42 anni, amministratore delegato e socia al 20% di Altana, la casa di moda baby di Padernello di Paese, alle porte di Treviso, lanciata nel 1982 da Marina Salamon, non ha dubbi: «La crisi può offrire opportunità di investimento straordinarie. E non è escluso che nel corso del 2010 Altana possa fare una o più acquisizioni. Anche nel segmento per adulti». [Continua]
Professionisti, un anno nero
Il 2009 è stato l’”annus horribilis” delle partite iva. Lo dice oggi l’apertura del “Sole 24 ore” in prima pagina. Apertura fuori squadra come al solito accade ogni inizio settimana, ma pur sempre in tema visto che siamo in piena stagione di finanziaria. Le categorie stimano una flessione del giro d’affari dal 10 al 30% e sugli avvocati incombe la scure di una riforma “corporativa” e “per censo”, voluta dall’Oua, Organismo unitario dell’avvocatura, e dal suo padre padrone Maurizio De Tilla, ma fortemente avversata sia dall’Unione delle camere penali italiane, che contestano tout court che l’Oua rappresenti altri che sé stessa, sia dai civilisti. Fare infatti decadere dal diritto di svolgere il proprio lavoro chi non raggiunge un determinato reddito annuo appare una cosa un po’ illogica nel momento che tutti in Italia tirano i remi in barca. Ma tant’è. Sabato comunque i giovani avvocati sono scesi in piazza non tanto contro il governo e non solo contro questa riforma, ma proprio contro l’Oua di De Tilla. Ne vedremo e sentiremo delle belle. [Continua]
A Pechino, in coda per lo scontrino fiscale
In Cina la chiamano you jiang fa piao, «ricevuta ufficiale stampata assieme a un numero della lotteria», e assomiglia molto all’idea dello scontrino gratta e vinci pensato per combattere l’evasione fiscale in Italia.La Repubblica popolare ha lanciato la sua lotta all’evasione nel 1998 e ha scelto la formula della ricevuta-lotteria consapevole di quanto i cinesi siano attratti dal rischio e dal gioco d’azzardo. Nel 2005, quando sono arrivata in Cina la prima volta, non riuscivo a capire perché i miei accompagnatori si preoccupavano di fare la fila al mio posto al momento di saldare i conti di ristoranti e alberghi, e rimanevano in disparte quando si trattava di pagare i taxi o i gestori dei negozi. [Continua]
A che serve aggiungere 2 euro alla scarpa con i dazi?
Si combattono solo le battaglie che si possono vincere. All’Italia in Europa, la lezione non è chiarissima. Così, nella stessa settimana che ha visto naufragare la candidatura di Massimo D’Alema a Mister Pesc (alto rappresentante per la politica estera dell’Ue), ci siamo guadagnati un richiamo da Bruxelles per la golden share. Ma non contenti, abbiamo portato a casa un’altra sconfitta. I dazi sulle scarpe provenienti da Cina e Vietnam, che l’Italia assieme a Spagna e Polonia avrebbe voluto estendere oltre la scadenza del prossimo gennaio, sono un po’ più deboli, dopo il voto contrario di 15 Stati membri nel Comitato antidumping Ue. [Continua]
L’acqua? Portiamola a tutti, ma senza sprechi
Di liberalizzare i servizi pubblici locali in Italia si discute da quasi quindici anni, ma tutti i tentativi di riforma sono (anzi, erano) stati infruttuosi, sia con maggioranze di centrodestra che con maggioranze di centrosinistra. Ora Camera e Senato hanno votato una riforma coraggiosa, coerente, che apre un mercato importantissimo alla concorrenza, costringe lo Stato a scendere gradatamente sotto il 30% della proprietà delle municipalizzate, non esclude arbitrariamente i servizi idrici considerandoli come vorrebbe la retorica un caso a sé.Purtroppo, l’opposizione ha risposto nel modo peggiore: virando su una discussione ideologica e pretestuosa, riassumibile nello slogan trito e ritrito: l’acqua è di tutti. [Continua]
Tranquilli, non servirà un mutuo per fare la doccia
È bastato pronunciare la formula «privatizzazione dell’acqua» per tornare a gridare allo scandalo e far emergere lo spettro di una speculazione su un bene primario per la collettività. Oltre all’idea che un domani un bicchiere del prezioso «oro blu» possa costare come una bibita al bar o che per una doccia ci sia bisogno di chiedere un prestito. In realtà non c’è nessuna ragione per preoccuparsi. [Continua]
La Dirigenza
Arrivato a Milano dal Sud, scoprii subito lo chef e il manager. Lo stregone del gusto (piccole porzioni, per carità…, per magiche pozioni) e il condottiero d’impresa (ricordate l’infelice campagna di Francia?). Venticinque anni fa erano due tipi sociali dominanti e attraenti non solo per un giovane immigrato proveniente dall’isola dei monsù (dialettizzazione da monsieur, i cuochi di provenienza francese delle famiglie nobili siciliane), dove il capo era il capo e basta (e qualche volta persino il capo dei capi). [Continua]
Dubai spaventa le borse mondiali
“Dubai spaventa i mercati”, titola oggi in apertura di prima “Il sole 24 ore”. La bolla immobiliare di Dubai infatti ha anche fatto cadere l’ultimo mito politically correct dell’occidente: la finanza islamica. “Ma de che?”, come direbbe l’agente Monnezza interpretato da Thomas Millian, è peggio del capitalismo americano a quanto pare. Ma la giornata è stata piena di “spaventi”. Ad esempio nel titolo di apertura del “Corriere della sera” , “Vogliono fare cadere il governo” si percepisce un Berlusconi spaventato dai giudici di Milano e di Palermo. E non parliamo del titolo di “Repubblica”: “Berlusconi: clima da guerra civile, i giudici vogliono farmi cadere”, che francamente spaventa tutti noi. [Continua]
Finanziaria senza sconti fiscali
I miracoli purtroppo non avvengono di frequente. E di conseguenza passa la linea Tremonti e così ci sarà una “Finanziaria senza tagli fiscali”, come titola nella propria apertura in prima pagina “Il sole 24 ore”. Il “Corriere della sera” sottolinea nel titolo della propria apertura di prima la cosa in questa maniera : “Finanziaria, niente tagli all’Irap”. Ma in realtà è saltato oltre al taglio all’Irpef anche quello alle tasse sugli affitti , con la cedolare secca rinviata alla prossima volta. Tremonti dice che “è stato un miracolo se non le abbiamo aumentate le imposte” e insomma tutto questo non aiuta. [Continua]
B&B/ Con il re milanese delle beauty farm si finsce in bellezza
Una fortuna costruita con le beauty farm: il marchio Baldan group vale oggi 40 milioni di euro e conta più di 3 mila vetrine in tutta Italia. Merito del marketing creativo di Antonio Baldan, 48 anni, milanese, che si è inventato un nuovo business. Vendere macchine ai centri estetici come fanno in tanti non funziona più, perché i gestori vogliono fare business senza impegnarsi in acquisti onerosi. Soluzione: le apparecchiature di Baldan non costano (apparentemente) nulla, basta diventare partner e accettare il rischio di impresa. [Continua]
Rubriche:
1. Editoriale
- Regioniamo Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Opere pubbliche, adottiamo il libro aperto di Fabrizio Di Amato
2. Controvento
- Se l'Europa è senza fondo Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Ecco perchè il modello Sarko'non funziona di Oscar Giannino
4. Analisi
- Il vero hub Milano-Bergamo è per le merci di Alberto de Monte








