Archivio di Ottobre 2009
La ripresa c’è, soprattutto in America
“Berlusconi: iniziata ripresa lenta” assicura oggi dal taglio basso panciuto di prima il titolo un po’ telegrafico del “Messaggero” e gli fa eco la “Stampa”di Torino con un “Berlusconi: la ripresa c’è”, che ricorda in qualche maniera il noto slogan “meno male che Silvio c’è”. Il “Sole 24 ore” da parte sua apre in prima con “Tremonti vara la pace bancaria” e chiede ai banchieri di lavorare insieme, mentre nell’occhiello si da conto dello statement del Cav. In un altro titolo di prima del quotidiano rosa, “Usa fuori dalla recessione”, scopriamo che in America il pil è risalito del 3,5%: indubbiamente almeno lì la ripresa c’è per davvero. Ieri tutte queste cose sono state veicolate nella cosiddetta Giornata nazionale del risparmio che è stata celebrata a Roma davanti alle solite autorità. E che ha detto Draghi? Ha dato ragione a Berlusconi. La ripresa c’è, ma è un po’ lentina. Ora però le banche possono allentare la stretta creditizia e iniziare a migliorare le condizioni per i propri clienti. Inoltre la politica deve riprendere il cammino delle riforme economiche. Insomma un po’ la scoperta dell’acqua calda, ma tant’è. [Continua]
Irap leggera, il Cav ci prova
“Prove di sconto per l’Irap”, titola oggi in apertura di prima “Il sole 24 ore” e l’impressione è che il Cav ci stia riprovando dopo avere per un giorno solo, come spiega “libero” in prima pagina, “fatto la pace” con il suo ministro dell’economia Giulio Tremonti. Secondo il “Corriere della sera” che apre in prima con “Piccole imprese, Irap leggera” c’è un “piano B” del Pdl per la detassazione graduale delle piccole imprese. Ma secondo il non tanto amato Giulio “tutto dipende dallo scudo fiscale”. Intanto parte quella che il “Riformista” definisce “L’offerta di Bersani” che però comincia male: un vertice con Di Pietro. Secondo il quotidiano diretto e fondato da Antonio Polito, Bersani vorrebbe in pratica “disinnescarlo” ma è assai più facile che venga innescato lui. Anche perché, basta leggere la prima del “Fatto quotidiano” del duo Travaglio-Padellaro per capire cosa bolla nelle pentole delle procure: “Cosa Nostra tratta ancora”. All’interno, nel pezzo di Peter Gomez a pagina 2 si riporta per oro colato il verbo del killer di mafia Gaspare Spatuzza, oggi pentito, che parla di Berlusconi come se lo conoscesse direttamente. E ovviamente ne parla male. Per usare un eufemismo. Di Pietro è il referente politico “di fatto” di quel giornale e quindi per Bersani trovare un accordo con lui implica non cercarlo con il Pdl. Il resto è fanta politica e fanta giornalismo. [Continua]
In Borsa anche i decimi di secondo sono danaro
È un dato di fatto che l’operatività di Wall Street oramai si misura in centesimi di secondo. Ma le polemiche sollevate negli ultimi mesi dalla Sec (l’Authority americana che vigila sulle società quotate e la Borsa) riguardo la liceità o meno delle tecniche definite di High frequency trading ha un po’ il sapore di una caccia alle streghe. Il motivo è presto detto. [Continua]
Cineserie
La paura è un sentimento umano, che di solito si tenta di evitare, di rimuovere, di nascondere. Perché viene confusa con la debolezza, per un malinteso senso della forza e della sicurezza. Eppure la paura a volte può essere utile, quando risveglia l’istinto, quello «spirito animale» che viene fuori di fronte ai pericoli, nel momento in cui bisogna difendersi e, se il caso, attaccare. Rivelando risorse e capacità sconosciute. [Continua]
Meno tasse per crescere
Abbassare le tasse e farlo ora? Da Confindustria la richiesta è chiara. Le imprese sono state capaci di resistere alla crisi, ma ora hanno bisogno di uno shock per prendere il treno della ripresa e migliorare la competitività. Fra economisti c’è dibattito sulla «forma» che prenderà la ripresa, ma c’è accordo su un fatto. Viviamo in un mondo di debiti pubblici crescenti, inflazione incipiente, sempre peggiore debolezza del dollaro. [Continua]
Ci manca la cultura per creare nuove imprese
La creazione di nuove imprese crea crescita economica e benessere. E per questo è importante capire cosa favorisce la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. I risultati del progetto Gem (Global entrepreneurship monitor) forniscono interessanti indicazioni in proposito. [Continua]
Una crisi fantasma si aggira per l’Italia
I dati economici e di opinione sottolineano una situazione che spesso appare contraddittoria, tanto da fare sorgere la domanda: c’è (ancora) la crisi? L’indagine che Ipsos ha condotto per conto di Acri aiuta a fare chiarezza. Da una parte la crisi è percepita come molto grave (78% degli italiani, secondo l’indagine Ipsos-Acri), e senza veloci vie d’uscita (quasi il 60% si attende che duri ancora 3 anni), come evidenziato anche dal dibattito sulle exit strategies di questi mesi; dall’altra notiamo un sensibile recupero dei corsi azionari e della fiducia dei consumatori (indice Isae: 103 nel settembre 2008, 113 nel 2009). [Continua]
Marrazzo lascia, Tremonti raddoppia
“Marrazzo in convento e il Pd finisce nei Casini”. La giornata politica oggi viene sintetizzata abbastanza efficacemente così da “libero” nel titolo che apre la prima pagina. Mentre dall’apertura de “La Stampa” di oggi scopriamo che se Marrazzo si dimette da governatore del Lazio, cioè lascia, Tremonti invece raddoppia: “Berlusconi vede Tremonti, è armistizio”. Mentre su Marrazzo il titolo del quotidiano torinese, che vorrebbe essere drammatico, rischia di assumere contorni tragicomici: “Soffro troppo, chiudo qui”. Altri giornali come “il Foglio” evidenziano il fatto che “Tremonti ottiene la guida di una cabina di regia” ma che “la vittoria è del Cav”. Ieri però è stata anche la giornata della condanna in appello per l’avvocato d’affari inglese David Mills nel processo di corruzione in cui è stato coinvolto anche l’attuale premier e “Repubblica” ovviamente apre con gusto sulla cosa. Con questo titolo: “Corruzione, pena confermata a Mills”. Mentre nell’occhiello da conto della telefonata che in tarda serata il Cav ha fatto durante la puntata di “Ballarò”, tutta costruita contro di lui, tanto per cambiare: “Berlusconi a Ballarò: L’anomalia italiana sono i pm comunisti”. Dalla prima di “Repubblica” va preso anche il titolo “La banda dei ricatti agiva dal 2007 nella rete anche tre ministri”. Mentre il “Riformista”, scadendo decisamente sul pecoreccio fa il seguente titolo: “In Parlamento terrore trans-versale”. [Continua]
Il Cav vuole commissariare Tremonti
“Baraonda politica” titola oggi in prima pagina su nove colonne (e mezzo) il “Giornale” di Feltri e sintetizza così l’attuale situazione politica: “Bersani resuscita i comunisti”, “Rutelli diventa Dc”, “Berlusconi boccia Tremonti” e infine “Marrazzo pagava i viados 5 mila euro a botta e ora si dà malato per salvare il Pd”. In pratica un manicomio chiamato Italia, dove però si stanno delineando forti cambiamenti all’interno della squadra di maggioranza, come ci avverte un informato articolo a pagina 3 dello stesso quotidiano a firma di Adalberto Signore: “E adesso Berlusconi commissaria Tremonti”. La tentazione è di assumere l’interim alle finanze senza neanche sostituire il ministro “reprobo”. Di certo il Cav avverte che “la politica economica la decide il premier perché è quello che mette la faccia davanti agli elettori”. E Tremonti come reagisce? Andiamo a pagina 5 sempre del quotidiano del fratello del Cav e troviamo un altro titolo: “Tremonti si chiude nel suo studio - Poi va a colazione con i banchieri”. Insomma si consola con i suoi (ex?) nemici. Intanto annulla tutti gli impegni fino a dopodomani e ci pensa e ci ripensa. [Continua]
Il grande freddo su Tremonti
“Il Pd ha scelto Bersani”, titola in apertura di prima pagina “la Stampa”. Ed è sicuramente una delle notizie politiche del giorno, anche se l’editorialista Paolo Franchi sulla prima del “Corriere” nel pezzo titolato “In cerca di alleati” nota che per il Pd questo sia da considerare un passo indietro verso i Ds più che uno in avanti verso il bipartitismo. In compenso continua “il grande freddo” (ricordate il film di Elia Kasdan “The big chill?”) all’interno del Pdl tra il Cav ( e non solo lui) e Tremonti. Oggi è illuminante un’intervista al capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto che chiede “scelte collegiali sulla politica economia” al non più tanto “divo” Giulio. La richiesta è contenuta alla pagina 11 del quotidiano di via Solferino e Cicchitto paventa anche scenari da 1994 che non sono precisamente beneauguranti per l’esecutivo in carica, mentre alla 10 nell’articolo “Berlusconi convoca il vertice del Pdl . Le condizioni di Tremonti” si da conto della netta contrarietà dei ministri Brunetta e Matteoli all’ipotesi del vicepremierato per il ministro dell’Economia. In altro articolo contenuto nella stessa pagina 10 si racconta anche di un retroscena di “disperazione” del Cav, costretto a letto dalla scarlattina presa forse da un nipotino: “Come faccio ad andare avanti così?” In tempi di influenza suina, con il Cav “scarlattinato” c’è anche il rischio che la riunione di maggioranza si trasformi in un focolaio di epidemia per tutti. [Continua]
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino








