Finanziaria senza tasse nè tagli
“Statali e lavoro, via alla manovra”. Apre così oggi in prima pagina “Il Messaggero”, e questa finanziaria “senza tagli né tasse”, per citare parte del titolo di apertura di prima de “La stampa”, è attesa un po da tutti al varco. Anche da chi preferisce sottolinearne gli aspetti negativi. Come “Repubblica” che in prima titola così: “Scudo, è colpo di spugna”. E il riferimento è alla sanatoria estesa ai falsi in bilancio. Mentre viene calcata la mano sulla “disoccupazione record”. Il “Sole 24 ore” pure apre sullo scudo ma per evidenziare un altro aspetto, quello del restringimento al 15 dicembre dei tempi per presentare la domanda anonima alla banca per il rientro dei propri capitali, almeno di quelli “detenuti illegittimamente” all’estero. Anche il “Corriere della sera” apre con “Finanziaria senza tagli e tasse” e nell’occhiello c’è un riferimento all’allargamento dello scudo fiscale al falso in bilancio. Sul lato della politica fatta a colpi di notizie e anticipazioni su manette e avvisi di garanzia, da oggi “Repubblica” e “L’Unità” hanno in edicola un temibile concorrente: il nuovo giornale di Antonio Padellaro, ma soprattutto di Marco Travaglio, chiamato “Il fatto quotidiano” in onore di Enzo Biagi e della propria rubrica televisiva che andava in onda in Rai subito dopo il Tg. Travaglio e soci non deludono le aspettative dei giustizialisti, già dal titolo di prima pagina: “Indagato Letta”. Trattasi, ovviamente, di Gianni Letta, il numero due del governo Berlusconi, che sarebbe sotto inchiesta nella procura di Lagonegro per una vicenda di appalti, di turbative d’asta e di truffa aggravata relativa all’assegnazione sprint a un certo Mario Morcone della possibilità di utilizzare proprie strutture come centro di accoglienza per immigrati che richiedono l’asilo all’Italia. Un business da 50 euro al giorno di soldi pubblici per ogni singolo extra comunitario ospitato e un primo appalto da quasi due milioni di euro. Letta, secondo la ricostruzione di Peter Gomez e Marco Lillo sul “Fatto quotidiano”, avrebbe raccomandato l’azienda di questo Morcone che si chiama “La cascina” e che orbita nell’area di Comunione e liberazione . C’è da dire però che anche a leggere la ricostruzione in chiave forcaiola fatta dal giornale in questione la cosa sembra un po’ aria fritta. E infatti a Roma hanno già archiviato l’imputazione di associazione a delinquere di cui era accusato lo stesso Letta. A parte ciò l’ altra notizia di rilievo del giorno dal lato politico è il vertice Onu sul clima a New York dove Obama si è esibito in uno show catastrofista di cui danno conto in prima quasi tutti i quotidiani, compreso “Il sole 24 ore”. La “Repubblica” titola così sulla cosa: “Clima, la svolta della Cina - Obama: rischio catastrofe”. Sul versante italiano ha tenuto banco la conferenza stampa con scambio di insulti tra il direttore di Rete due Massimo Liofredi e Michele Santoro a proposito dei problemi del difficile parto della nuova serie di “Annozero”. “Repubblica” dedica alla cosa due pagine, la 12 e la 13, e il seguente titolo in prima: “Santoro sfida i vertici Rai: senza Travaglio Annozero non va in onda”. Questo visto da sinistra. Mentre, da destra, ci pensa il “Giornale” di Feltri, titolando così a nove colonne nell’ apertura in prima: “Santoro carica i fucili contro Berlusconi”. Dal lato della politica economica non va dimenticata un’altra importante notizia contenuta nella prima del “Sole” in taglio basso: “Unicredit prepara un aumento da 4 miliardi”. I particolari stanno poi come al solito sulla prima del dorso interno “Finanza e Mercati” in cui si specifica che le opzioni sono tre: “capitale, ibrido o Tremonti bond”. A proposito di economia ieri sulle agenzie era uscita un’indagine Doxa sulla crisi economica in cui si diceva che il 49% degli italiani, cioè la metà, si dice convinto che a breve termine non cambierà nulla e che quindi la ripresa sarà molto, ma molto, lenta. Nei dettagli Il 49% degli italiani è convinto che la situazione economica dell’Italia rimarrà invariata nei prossimi tre mesi, mentre il 31% ritiene che peggiorerà. Solo il 17% degli intervistati è ottimista e convinto che le condizioni finanziarie del Paese miglioreranno. L’indagine è stata fatta nei mesi di giugno e luglio, su un campione di circa 1000 intervistati sugli effetti della crisi economica. Nello stesso tempo il 69% degli intervistati ritiene che il proprio reddito rimarrà invariato nei prossimi 12 mesi, il 18% pensa che diminuirà mentre solo il 10% crede che il proprio reddito potrà al limite aumentare. In generale, la crisi economica non sembra avere avuto tragiche ripercussioni sulla salute psicologica degli italiani. Tra coloro che dichiarano di aver sofferto di disturbi psicologici a causa della crisi, il 26% sostiene di aver subito stress, il 23% stati di ansietà, il 18% dichiara di aver sofferto di disturbi del sonno e il 10% di stati di depressione. Il settore in cui gli italiani dichiarano di aver effettuato più tagli ai consumi è quello delle calzature, dei vestiti e degli accessori (66%), seguono il divertimento con ristoranti e cinema (57%) e i viaggi e le vacanze (54%). Resiste il settore dei cellulari (solo il 44% ha effettuato tagli alla spesa), la connessione a Internet (i tagli hanno riguardato appena il 20%) e la TV digitale, satellitare o via cavo (23%). Il 79% degli italiani infine non rinuncia alle spese per visite mediche e prestazioni sanitarie. In sintesi viene fuori un popolo di rassegnati ed ipocondriaci che passa il tempo a guardare la tv mentre fuori piove maledicendo “il governo ladro”. Ricorda tanto una triste canzone di Fabrizio De Andrè.
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