Turismo/ Un’impronta femminile sulla miniera d’oro
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È stata lanciata su un treno in corsa che arriverà in stazione ad aprile 2010, quando in Puglia si voterà per le elezioni regionali. Ma lei, Magda Terrevoli, neoassessore al Turismo della Regione, non si scompone: «Ho accettato la sfida e in quest’ultimo scorcio di legislatura che mi vede impegnata nelle politiche turistiche voglio lasciare la mia impronta». Chiamata da Vendola a sostituire il precedente assessore nel rimpasto di giunta post scandalo della Sanità, Magda Terrevoli si è insediata nel palazzo della Regione il 13 luglio, quindi a stagione estiva già avviata. Già presidente della Commissione Pari opportunità della Regione e segretaria regionale dei Verdi, la neoassessora ha subito buttato lì un paio di iniziative che hanno spinto ancora in avanti il buon momento del turismo pugliese.
Secondo l’ultimo rapporto Svimez, infatti, la Puglia, insieme con la Sardegna, è la regione che ha registrato il maggior incremento di arrivi e presenze turistiche nel 2007. Ma se due anni fa si contavano 417 mila arrivi e 1.600.910 turisti negli alberghi e in altre strutture ricettive, nel 2008 il trend di crescita è stato confermato con l’arrivo di 423 mila turisti a fronte di oltre 1,7 milioni di presenze. Certo, è ancora presto per tirare le somme della stagione 2009 che si sta avviando alla conclusione, «ma nel clima di recessione generale che investe il Paese la Puglia, anche quest’anno, si muove in controtendenza. Le prenotazioni si sono mantenute su livelli sostenuti e questo ci lascia ben sperare» dice la Terrevoli.
Speranze confermate, a quanto pare. Secondo l’osservatorio di Expedia, infatti, la Puglia ha registrato un record delle prenotazioni, in aumento del 99% rispetto allo scorso anno. Come a dire che il neoassessore Terrevoli è seduta su una miniera d’oro. Masserie storiche, piccoli borghi, bed&breakfast in campagna, città d’arte e manifestazioni culturali e musicali di altissimo livello (basti solo ricordare la Notte della Taranta nel Salento, un evento cult dell’estate pugliese) e ancora chilometri di spiagge pulite e mare blu riescono ad attirare il popolo dei vacanzieri, nonostante il calo del reddito disponibile e il conseguente accorciamento dei periodi di vacanza.
«Certo, gli effetti della crisi economica si faranno sentire, ma è ancora difficile capire l’impatto che avranno sul sistema turistico pugliese» ammette Terrevoli. E pure gli operatori del settore, sentiti da Economy, tengono le dita incrociate, anche se l’intonazione di fondo sembra positiva.
Due programmi. Per alimentare le speranze, l’assessore Terrevoli ha messo in piedi due programmi che hanno arricchito il già ricco carnet dell’offerta turistico-culturale della Regione. Ai rodatissimi e applauditissimi Festival della Valle d’Itria, La notte della Taranta e il Locus Festival di Locorotondo, Terrevoli ha inserito nel cartellone “Città aperte” e “Spiagge aperte”, grazie alla collaborazione con Confcommercio-Sib, il sindacato di categoria degli esercenti degli stabilimenti balneari.
Gli operatori del settore balneare hanno messo a disposizione alcuni stabilimenti in tutta la Puglia che hanno ospitato incontri e reading letterari con scrittori, poeti e narratori direttamente sulle spiagge.
Dice soddisfatta la Terrevoli: «Attraverso l’operazione “Spiagge aperte” la Puglia si conferma una regione in grado di innovare e diversificare la propria offerta turistica, ampliando le attività a servizio dei vacanzieri e presidiando specifici target e nuove abitudini culturali, ricreative e del tempo libero».
Ma l’impronta della verde Terrevoli si farà notare soprattutto per il modello «Turismo e donna», che raccoglie una serie di iniziative che vedono al centro dell’offerta turistica le donne e le famiglie. «Abbiamo migliorato l’accoglienza per le donne» dice «perché siamo convinti delle potenzialità di un turismo sociale, sostenibile, responsabile e consapevole».
Tags: Dossier Puglia - Ripartire da Sud -
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