L’occhio del «made in Italy» contro le fiamme
Il fuoco assedia l’Europa e colpisce in particolare il bacino del Mediterraneo: in Italia, nella sola giornata del 23 agosto, sono stati contati poco meno di ottanta roghi. Il nostro Paese è in prima linea negli aiuti ad Atene, che è arrivata oggi al terzo giorno consecutivo di incendi, con l’invio di due «Canadair», ma è al 100% «made in Italy» anche una nuova soluzione tecnologica di sorveglianza e allarme.
Si chiama «Smoke and fire» ed è stata realizzata da un’azienda di Reggio Emilia, Bridge.129, che ha un capitale sociale di 50 milioni di euro ed è controllata al 100% da Top Technology Mission. Grazie a un sistema software che può essere integrato con le infrastrutture di sorveglianza già esistenti, nel giro di 10 secondi è in grado di rilevare un principio di incendio e far partire un sms o un mms di allarme diretto alle autorità o alle centrali operative dei Vigili del fuoco o della Forestale. La piattaforma hi-tech il cui schema di funzionamento è visibile qui, è stata realizzata con il contributo dell’Università di Modena e Reggio e grazie alla partnership di Bridge.129 con Ispro, l’Istituto di studi e ricerche sulla protezione civile e la difesa civile presieduto da giuseppe Zamberletti. Può essere applicata senza difficoltà sia ai grandi spazi aperti come le zone boschive sia a magazzini e industrie e ha appena ricevuto la validazione di prova dal corpo dei Vigili del Fuoco.
(foto: Ansa)
Tags: atene, bridge 129, bridge.129, canadair, fuoco, incendi, ispro, protezione civile, roghi, smoke & fire, Ue, università di modena e reggio, vigili del fuoco
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