Archivio di Agosto 2009
Tasse alte causa crisi in corso
“La crisi rinvia i tagli fiscali” titola oggi in prima “Il sole 24 ore”. E sottolinea come si sia “interrotta la corsa al ribasso delle aliquote”. Con la solita Russia in controtendenza. Ma forse quello non è un esempio da seguire sotto altri aspetti. Sullo stesso piano l’editoriale sulla prima del “Corriere della sera”, “Una battaglia dimenticata”, firmato da Angelo Panebianco e che in pratica dice che la crisi sta diventando un pretesto. Sulla stessa onda anche l’editoriale in prima del quotidiano rosa firmato da Guido Gentili: “La prudenza non diventi un pretesto. [Continua]
Crisi bancaria e credit crunch
”Prestiti bancari ai minimi” titola oggi in apertura di prima pagina “Il sole 24 ore” e la notizia, assai preoccupante, conferma i problemi delle banche italiane, soprattutto, ma anche europee, che stanno facendo pagare scelte di stretta creditizia a professionisti, artigiani e piccoli imprenditori, dopo avere però intascato i soldi degli aiuti europei e i Tremonti bond. Di questo grave problema da conto anche “Repubblica” a pagina 17 nel pezzo titolato “Bot a tasso zero, risparmiatori scottati e le banche li preferiscono ai prestiti”. In esso si spiega come gli istituti di credito italiano abbiano optato per prestare i soldi allo stato restringendo persino la disponibilità di bancomat per i correntisti. Ci sono addirittura 160 miliardi di euro depositati presso la banca centrale europea e remunerati lo 0,25%. Un cappio al collo intorno all’economia reale. Le banche non si fidano delle altre banche e dei loro clienti e riferiscono andare sul sicuro accontentandosi di rendimenti bassi ma sicuri. Almeno per ora. E le aziende europee a luglio sono state indotte a rientrare di oltre 26 miliardi euro dei crediti concessi precedentemente con un incremento su base annua del 5%. A giugno ne avevano restituiti altri 33, di miliardi di euro. Per l’Europa dei ministri delle finanze una bella gatta da pelare. Sempre dal lato economico e dalla prima del “Sole” vale la pena di prendere anche questo titolo: “Made in Italy, si cambia . Via al piano per il Sud”. Al primo consiglio dei ministri di settembre verrà chiarita la normativa sul marchio e l’obbligo di dichiarare dove un prodotto viene fabbricata e inoltre sarà varata anche questa molto evocata (quest’state) banca per il Sud. Che molti sperano non trattarsi sic et simpliciter di una nuova Cassa per il Mezzogiorno. [Continua]
Draghi suona la carica all’economia
“Draghi for president” titola oggi “il Riformista” con grande rilievo in prima pagina, riferendosi all’applauditissimo intervento del governatore della Banca d’Italia al meeting di Comunione e liberazione a Rimini, dove molti lo hanno acclamato come possibile successore del Cav, magari alla guida del centro destra. Ma è lui stesso a smorzare gli entusiasmi: “Io non so fare il politico”. Lo ha detto sommessamente sia durante il proprio intervento sia in seguito conversando con i cronisti che gli si assiepavano intorno. E “Italia Oggi” sceglie questa frase per farne il proprio titolo di apertura in prima. Il quotidiano della Confindustria, cioè “Il sole 24 ore”, sceglie invece qualcosa di più concreto per il titolo di prima: “Draghi: molte imprese a rischio”. Il Gov di Bankitalia infatti ieri aveva detto pure questo prefigurando una ripresina di crescita per il Pil del Bel Paese a partire dalla seconda metà del 2010. Insomma l’asticella si sposta sempre più in alto e il traguardo si allontana man mano che ci avviciniamo boccheggiando. La “Repubblica” sintetizza il messaggio “draghesco” così nel titolo di taglio basso più in evidenza in prima: “Draghi: la crisi sta finendo ma molte imprese rischiano”. La “Stampa” invece preferisce un “Draghi: il peggio è alle spalle. Ripresa dal 2010″. E il “Corrierone” opta per “Crisi, il peggio è passato ma timori per le imprese”. Insomma, e come al solito, il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto e ognuno se lo vede come preferisce. L’altro argomento, politico, del giorno è rappresentato dal deciso intervento del presidente della Camera Gianfranco Fini alla festa (decisamente pre congressuale) del Pd a Genova: “Fini: no a politiche razziste” titola “la Stampa”. E il “Corriere” parla de “Il doppio strappo di Fini”. Uno con la Chiesa, che non può decidere sulla bioetica, come nel caso della legge sul testamento biologico, e l’altro con la Lega, e quella parte del Pdl che la copia, a proposito di politiche dell’immigrazione. [Continua]
Wall Street crede nel Bernanke bis
”Bernanke resta il timoniere Fed” è il titolo di apertura in prima nell’odierna edizione del “Sole 24 ore” e riprende la notizia che le agenzie avevano battuto già nella prima mattinata di ieri e di cui questa rassegna vi aveva dato conto in tempo reale. La notizia però non è tanto questa, quanto quella che Wall Street ieri ha recuperato le perdite dei giorni scorsi e ha anche trascinato le borse europee. Segno che gli Usa e i loro mercati in questa riconferma ci credono davvero. Dalla prima del “Sole” vale anche la pena di prendere il “niet” di Sacconi alla possibilità di detassare i premi aziendali e più in generale la contrattazione territoriale. Il titolo è esplicito: “Sacconi: no a tasse zero sui premi”. Dall’editoriale di apertura del “Corriere della sera” dell’economista liberista riformista Francesco Giavazzi arrivano però oggi severe critiche a questa impostazione che viene giudicata “ideologica”. Il titolo? “Quelle tasse sui salari”. E il “j’accuse” è rivolto alla politica economica di Berlusconi e di Tremonti. La critica è costruttiva ma spietata: il Cav parlava di tre aliquote e di tasse non superiori al 33%. Perché nessuno ha avuto il coraggio di spingere su questa cosa e oggi a 15 anni dal primo governo Berlusconi l’Italia si ritrova, per chi paga le tasse, la più alta pressione fiscale d’Europa? Ai posteri l’ardua sentenza, diceva un tale. [Continua]
Truffe online, rubare è un gioco
I cybercriminali colpiscono là dove i navigatori sono più vulnerabili, cioè al cuore del divertimento: lo dice GData, multinazionale tedesca del software di sicurezza secondo la quale una delle nuove miniere d’oro del furto d’identità è rappresentata dai portali per il gioco online. [Continua]
Obama riconferma Bernanke alla Fed
La notizia del giorno, anche se attesa da tempo, sui giornali stamani non c’è, per il semplice motivo che Obama la decisione l’ha presa quando in Italia era già mattina: riconfermare Ben Bernanke a capo della Fed. I maligni ora dicono in coro: ecco perché l’interessato (alla riconferma) ieri si affannava a dichiarare alle agenzie di stampa che “gli Usa erano usciti dalla crisi”. Sia come sia è andata così. “Habemus Bernankem” e ce lo “tenemus”. Dal lato della politica economica invece oggi sono da segnalare da una parte un’intervista del ministro della funzione pubblica Renato Brunetta alla “Repubblica” (pagina 13, titolo: “Brunetta: nessun allarme occupazione ora servono incentivi fiscali sulla casa”) e dall’altra l’apertura del “Sole 24 ore” in prima: “Gm vende Opel, anzi no”. Di quest’ultima cosa si era già dato conto ieri nella rassegna parlando delle bizze dei sindacati tedeschi che minacciano azioni tipo Insse. [Continua]
Solo schermi piatti, siamo manager
Vogliono sì «staccare» dalla tecnologia, ma soltanto quando si tratta degli strumenti comunemente utilizzati per il lavoro. Per il resto, neppure in vacanza i manager italiani farebbero mai a meno di una robusta dose di hi-tech. O per lo meno è così che li ha fotografati una ricerca commissionata a Nextplora da Samsung Electronics. [Continua]
L’occhio del «made in Italy» contro le fiamme
Il fuoco assedia l’Europa e colpisce in particolare il bacino del Mediterraneo: in Italia, nella sola giornata del 23 agosto, sono stati contati poco meno di ottanta roghi. Il nostro Paese è in prima linea negli aiuti ad Atene, che è arrivata oggi al terzo giorno consecutivo di incendi, con l’invio di due «Canadair», ma è al 100% «made in Italy» anche una nuova soluzione tecnologica di sorveglianza e allarme. [Continua]
Il governo vuole salari differenziati
Le gabbie salariali erano solo un “ballon d’essay”. Il governo in realtà vuole una differenziazione retributiva legata alla detassazione della parte variabile. Come spiega bene l’intervista di Sergio Rizzo al ministro del Wefare Sacconi che parte dalla prima pagina del “Corriere della sera” con il seguente titolo: “Salari, il richiamo del governo”. Tutto il resto può essere agevolmente letto a pagina 5 con una titolazione che toglie ogni dubbio a chi ancora ne nutrisse sulle reali intenzioni dell’esecutivo: “Salari differenziati dai prossimi contratti o saltano gli sgravi alle retribuzioni”. [Continua]
Il fisco e la saga degli Agnelli
“Agnelli, nei guai anche Marella” titola oggi in apertura di prima il “Giornale” di Berlusconi. Gli fa eco “libero”, che prosegue la pubblicazione a puntate del libro scandalo di Gigi Moncalvo, con il seguente titolo: “Agnelli, il guaio è la servitù”. E come se non bastasse anche “Italia Oggi” apre con “Mr Husky divide gli Agnelli”, con riferimento al famigerato appunto del commercialista Ferrero che suggeriva di intestare i cani a un prestanome e i camerieri a John Elkann perché l’erario italiano non eccepisse la residenza fittizia di Marella Agnelli in Svizzera a puri scopi di elusione e di evasione fiscale. [Continua]
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino








