Piccole imprese, ecco gli sgravi
“Sgravi per le piccole imprese” titola oggi di apertura in prima pagina il “Corriere della sera”. E il “Sole 24 ore” gli va dietro, specificando, così: “Sgravi del 3% sul capitale”. Si tratta di sconti sugli aumenti di capitale fino a quota 500mila euro. E fanno parte della fase due degli incentivi del governo alle aziende in crisi che vanno di pari passo con una prevista moratoria sulle rate di mutui e leasing in cambio, per le banche, di sostanziosi sconti fiscali. In pratica una partita di giro in cui il governo allunga alle banche i soldi che le stesse ci rimetterebbero a congelare per un anno le rate dei prestiti, dei mutui e dei leasing alle piccole aziende in crisi. Sul quotidiano rosa in prima pagina si fa notare anche il richiamo di un’intervista al vice presidente del Senato Emma Bonino, che poi rimanda a pagina 8, dal titolo inequivocabile: “Giusto equiparare le pensioni è una vittoria per le donne”. Nell’intervista in questione la Bonino, che fu commissario europeo alla pesca e alla cooperazione all’epoca del primo governo Berlusconi, si rallegra per la caduta degli steccati ideologici che stavano dietro al mancato recepimento di una direttiva europea sull’equiparazione dell’età pensionabile tra uomini e donne, cosa che ci era costata l’apertura di una procedura per infrazione. La Bonino inoltre si auspica che i soldi che saranno risparmiati, e a regime si parla di oltre 7 miliardi di euro l’anno, vadano al sostegno di altre politiche per favorire l’occupazione e per gli ammortizzatori sociali. Altra notizia economica contenuta nella pima del “Sole”, che poi ritroviamo anche nella copertina del dorso “Finanza e mercati”, è quella che è stato “accolto il ricorso” alla Consob brasiliana contro l’opa per la Telco in Brasile. Che così non ci sarà. La Telecom in questa maniera non potrà comprarsi “Tim participacoes”. Il ricorso era stato presentato dagli stessi soci Telecom e chiarirà, secondo il quotidiano rosa, “i rapporti con Telefonica in Brasile” di modo che le attività delle due compagnie restino separate”. Giacchè siamo arrivati sulla copertina del dorso “Finanza e mercati”, restiamoci per questa notizia: “iPhone e Black Berry affondano Nokia”. Infatti il gruppo finlandese perde addirittura il 25% dei ricavi mentre i profitti sono in flessione del 60%. Dall’”International herald tribune” di oggi va segnalato questo titolo, posto in prima pagina con enorme rilievo: “Europe’s euro 50 billion harvest”. Poi si specifica nell’occhiello: “The E.U. spends more than half its budget on farm subsidies, but a lot of the money doesn’t go to farmers”. Della serie l’ “IHT” ha scoperto l’acqua calda delle truffe alla comunità europea da parte degli agricoltori, campo in cui l’Italia assume un ruolo leader. Anche grazie a mafia, camorra, ‘ndrangheta e affini. Tornando alla notizia del giorno, va segnalato un editoriale nella prima del quotidiano di via Solferino a firma di Dario Di Vico dal titolo eloquente: “E i redditi più bassi?” In esso si parla della decisione di Tremonti di aiutare la patrimonializzazione di piccole e medie imprese grazie ai soldi previsti come provento dello scudo fiscale. Di Vico però suggerisce di aumentare anche la cassa integrazione e l’indennità di disoccupazione nel tempo scese fino a coprire un misero 43% del reddito da lavoro. Così fra l’altro si rilancerebbe la altrimenti asfittica domanda di consumi interna. Altro argomento che oggi colpisce l’immaginario dei quotidiani è quello di apertura, in alto, del quotidiano torinese “La stampa”: “Dal sud riparte l’emigrazione in cerca di lavoro”. Sono i dati della ricerca Svimez battuti dalle agenzie di ieri: 122 mila persone solo nel 2008 sono emigrate dal sud al nord. Circa 700 mila persone sono il “saldo negativo” degli ultimi dieci anni, cui va aggiunto il ben più preoccupante dato macro economico secondo cui dal 1999 a oggi è stata smantellata oltre la metà degli istituti di credito prima presenti nelle regioni del sud dell’Italia. Dal “Giornale” oggi va segnalata l’inchiesta alle pagine 2 e 3 sui progetti del ministro alla semplificazione burocratica Roberto Calderoli a proposito di sfoltimento di enti e di dirigenti inutili. Titolo in prima:”subito a casa 18 mila pesi morti”. Si tratta di tagli di poltrone alle province e ai comuni, oltre che alle comunità montane et similaria. Calderoli promette di mandare a casa un dirigente sue tre, compresi quelli in sovrappiù nei ministeri. Staremo a vedere. Dal “Giornale” in prima vale la pena di prendere anche la notizia della sfida del ministro dell’economia Giulio Tremonti poratata nella tana del “lupo sindacalista” Guglielmo Epifani all’assemblea programamtica del sindacato tenutasi ieri a Chianciano. La cosa sta in prima con un richiamo di un pezzo di Massimiliano Scafi che poi si può leggere per intero a pagina 9. La notizia è che tra i due dopo il dibattito sarebbe scoppiata la pace. Su questa frase: “insieme noi, cioè io e voi - ha detto Tremonti- stiamo dalla parte giusta della storia, cioè da quella di chi crede che non debba essere il mercato a dominare la politica ma esattamente il contrario”. Benchè oggi sia un venerdì 17 di un luglio torrido, la cosa non può che venire letta in maniera bene augurante per il Paese.
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