M.Seventy/ Gli eventi diventano trendy
Le idee innovative vanno difese. White, manifestazione internazionale dedicata alla moda emergente che si tiene a Milano, è un marchio creato a Bologna e depositato nel 2000 da Massimiliano Bizzi. Bizzi, 39 anni, ha ereditato dalla famiglia la vena imprenditoriale e la passione per la moda: il padre è titolare della linea d’abbigliamento Collection Privée, mentre la madre è una stilista. «Le fiere non sono al passo con i tempi, si rifanno a vecchi modelli, limitandosi a essere semplici spazi per buyer» spiega a Economy Massimiliano Bizzi. «Sentivo che c’era bisogno di qualcosa di nuovo, così ho ideato White, una sorta di piattaforma moderna, per attrarre un pubblico variegato, buyer, architetti, giovani e cercatori di tendenze».
Dopo cinque anni di White, Massimiliano si reputa pronto per una gestione diretta e così nel 2005 crea M. Seventy, struttura che conta 20 dipendenti. ed è suddivisa fra due sedi: Milano con l’ufficio tecnico-amministrativo, e Bologna, con la parte commerciale e strategica. Il «database» commerciale di M. Seventy conta circa 2 mila aziende nella moda, di cui il 50% è già cliente, per una o più delle manifestazioni organizzate.
«Lo scopo della mia struttura è di ringiovanire le fiere, dalla grafica al contenuto, rileva Bizzi, tanto è vero che Expo Cts e Prêt à Porter Parigi si affidano alla nostra organizzazione. Link, la manifestazione bolognese sulla moda pronta, si chiamerà Now e sarà portata a Milano alla Fiera del Portello con l’organizzazione generale di Expo Cts».
Salone internazionale. Certamente il fiore all’occhiello è White, salone internazionale, che catalizza l’attenzione dei compratori e della stampa. «Considero White un evento, non un semplice spazio per la vendita, ma per la ricerca del bello» prosegue Bizzi.
M. Seventy è una società che negli ultimi quattro anni è passata da 4,2 milioni di euro di giro d’affari nel 2007 a 4,5 milioni nel 2008. Ha fatturato 2 milioni di euro fino al 31 maggio di quest’anno. Tenendo conto che mancano ancora sette mesi alla fine dell’anno, ha raggiunto un risultato che lascia ben sperare. «Credo ancora nei sogni. M. Seventy è un’azienda che ha voluto investire su se stessa, reinvestendo il capitale» sottolinea Bizzi.
Il creatore di M. Seventy è un inguaribile entusiasta con la passione del lavoro. E per passare ore sulle carte senza fatica ha pensato di trasformare la sua abitazione di Bologna. Ha messo le scrivanie sotto le finestre, perché la qualità dell’ambiente lavorativo è al primo posto: « Non credo più nelle aziende vecchio stampo, ma piuttosto in un gruppo di lavoro, con cui condividere i problemi e le decisioni strategiche» prosegue.
È un messaggio che vorrebbe trasferire ai giovani: da un’idea si può creare un’impresa. Certo, i sacrifici sono tanti, ma ne vale la pena: «Amo fare l’imprenditore, bisogna avere la costanza di lavorare su un progetto, ma se manca il coraggio e l’entusiasmo, non si costruisce nulla, conclude».
Tags: Collection Privée, Expo Cts, fiere, M.Seventy, Made in Italy, moda, Prêt à Porter Parigi
Commenti
Scrivi una risposta:
Devi fare log in per scrivere una risposta.
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino









