Fileni/ Faccio il pollo con la Disney
Da tre anni il gruppo Fileni di Cingoli (Macerata) cresce senza soste, anche a colpi di innovazione. Da novembre scorso, per esempio, ha lanciato insieme alla Disney Consumer Products il «Magic Burger», un hamburger di pollo e formaggio con solo il 3% di grassi, dalla forma di un pallone da basket, destinato ai ragazzi dagli otto anni in su. E poi ci sono le «Leggiadre», cotolette di pollo non fritte ma cotte al forno, frutto del lavoro della Divisione ricerca e sviluppo. Così, il gruppo, fondato nel 1978 da Giovanni Fileni, oggi fattura 203 milioni di euro (+11,5% rispetto all’anno precedente) ed è al primo posto nel nostro Paese nelle carni avicole biologiche, con 10 milioni di giro d’affari.
Per il 2009 vuole mettere a segno un altro balzo in avanti consistente, del 30% almeno, consolidando la terza posizione in Italia nella produzione e vendita di carni avicole. E questo grazie anche alla piena operatività di uno stabilimento che è stato preso in affitto per 12 anni nell’estate scorsa e che potrebbe essere acquistato, se i risultati dei prossimi anni dovessero confermare il trend positivo.
Acquisizione in vista. Per continuare la sua corsa, un primo passo è stato l’accordo con Arena per la gestione del sito di Castelplanio (Ancona), che affiancherà lo stabilimento principale con i suoi 500 addetti (in totale saranno così 1.600), portando in dote gli animali di altri 90 allevamenti, oltre ai 140 della società marchigiana.
Ma Fileni punta ad almeno tre nuovi obiettivi. Il primo è l’ulteriore rafforzamento della struttura produttiva, con il possibile acquisto di un’azienda in Emilia-Romagna, con la quale la trattativa sembra essere ormai in fase avanzata.
Il secondo è l’ipotesi della quotazione in Borsa, non appena le condizioni lo consentiranno. Il terzo, più vicino e concreto, è l’espansione all’estero, soprattutto con la commercializzazione di carni avicole biologiche.
«L’obiettivo è arrivare nel 2009 ad almeno il 5% del fatturato» dichiara a Economy Roberta Fileni, direttore marketing e figlia del fondatore, «crescendo in particolare in Grecia, dove amano i nostri prodotti tradizionali, e in Germania e Olanda, Paesi che invece sono interessati soprattutto al biologico».
Per sostenere questi impegni e raggiungere i traguardi che si è prefissata, Fileni da un lato sta attuando un piano di promozione dei tre marchi, Fileni, Magic e Almaverde-Bio (che valgono il 70% del giro d’affari), con un investimento di 8 milioni di euro; dall’altro, continua a lavorare per offrire al mercato e ai consumatori, attraverso la grande distribuzione organizzata, piatti e prodotti che siano sempre garantiti, di alta qualità e a prezzi convenienti.
di Marco Traini
Tags: alimentare, Arena, disney, export, fileni, food, Made in Italy
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