Progetti srl/ La mia azienda salvavita
Proletario? «Sì» assicura sorridendo «vengo da una famiglia proletaria; amo una squadra proletaria, il Toro; un cantante proletario, Bruce Springsteen, e l’Africa. E investo tutto nella mia azienda». L’imprenditore «proletario» Cesare Mangone, 60 anni, in febbraio è stato anche indicato come l’acquirente della squadra granata. Non è escluso che in futuro non ci provi davvero. Ma non da solo, avverte lui, osservando compiaciuto e un po’ malinconico il poster della squadra scudettata che campeggia in ufficio, quella del 1976.
Laureato in chimica, torinese, ma di origini calabresi, papà operaio alla Lancia, dal ‘91, da quando ha lasciato la Magnetofoni Castelli - proprio quella del Geloso, ma anche del primo elettrocardiografo - guida la Progetti srl, azienda leader in Italia nella produzione di defibrillatori cardiaci, apparecchi salvavita in caso di infarto. Da qualche anno in azienda lo affianca il figlio Ivan di 29 anni.
Crescita a due cifre. Cinque milioni di fatturato nel 2008, il 70% all’estero, crescite a due cifre nell’ultimo biennio e una previsione di sviluppo attorno al 10% anche quest’anno. Venti dipendenti nella sua sede di Moncalieri, tra ingegneri e tecnici, età media sotto i 25 anni, e altre cinque assunzioni in previsione a breve.
«Cerco ingegneri elettronici» dice Mangone «e qui a Torino, dove domina la cultura dell’auto, non è facile trovarli: sono tutti meccanici o informatici. Ho persino messo il banchetto al Politecnico, ho dato uno sguardo al personale ex Motorola, ma ho bisogno di gente preparata che progetti e realizzi il prodotto».
La Progetti fa affari soprattutto in Asia, in Medio Oriente, nell’Est europeo, in America Latina e presto in Russia. In India vende tecnologia.
In Cina ha avviato, in partnership, un’azienda per il mercato locale. Mangone giura che non vuole farne la testa di ponte per poi ritornare sul mercato europeo. «A Dong Guang, nel sud della Cina, facciamo accessori, certificati e di qualità, soltanto per il mercato cinese. E va bene così. Nel 2010 entreremo con i nostri prodotti nel mercato cinese, e gliela faremo vedere».
Entro la fine dell’estate, l’azienda di Moncalieri porterà sul mercato la nuova generazione di defibrillatori portatili, come quelli che si vedono negli aeroporti o agganciati ai semafori del Principato di Monaco. «A volte non si ha il tempo per aspettare i dieci, dodici minuti necessari per un’ambulanza» osserva Mangone. «Bisogna intervenire immediatamente. Certo, bisogna sapere come utilizzare lo strumento E per questo bisogna diffonderne la conoscenza».
In Italia, ricorda l’imprenditore, c’era stata qualche anno fa una proposta di legge per metterli nelle aziende e nei luoghi affollati, «ma poi non se n’è fatto nulla».
Tags: export, Made in Italy, medicina, Progetti srl, tecnology
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