Borse, un martedì “non nero”
“Borse, il giorno della riscossa”, titola il “Mesaggero” in prima pagina. E anche “Il sole 24 ore” si fa prendere finalmente dall’euforia, se non dall’ottimismo: ” Borse alla riscossa spinte dai bancari, Milano al 7%.” Che siano i primi segnali della futura ripresa? Proprio il quotidiano di Confindustria sembra sperarlo e oggi diffonde un’altra notizia positiva: nonostante tutto le entrate fiscali tengono e il saldo del 2008 è stato di quasi +1%. Insomma la vera notizia è che finalmente c’è stato un martedì “non nero”.
Altre due notizie che trovano spazio nel dorso economico di “Finanza e mercati”, sempre del “Sole”, sono l’utile di Finmemeccanica e le proiezioni per utili persino nel 2009 e la resa del Liechtestein all’opinione pubblica mondiale: non sarà più un paradiso fiscale e verranno ceduti i trust che lo caratterizzavano. La notizia giunge a un anno esatto dallo scoppio dello scandalo del dvd trafugato da un dirigente delle banche del piccolo stato per conto dei servizi segreti fiscali tedeschi. Vennero fuori anche nomi italiani altisonanti e alcuni anche sorprendenti, come si ricorderà.
Anche sull’ “International herald tribune” campeggia l’ottimismo in prima pagina : si parla di “markets worldwide surge on new hopes”, e non semplicemente di “bounces”, cioè di “rimbalzi” borsisitici dal negativo al positivo che sono normali anche in epoche di profonde depressioni. Nell’articolo di spalla in prima pagina si lega questo rinnovato entusismo alle notizie che vengono dal colosso Cirigoup, appena nazionalizzato da Obama al 40%, che ieri ha annunciato di avere fatto profitti, finalmente, nei primi due mesi del 2009.
Insomma incrociamo le dita e speriamo bene. Naturalmente anche ieri non poteva mancare una brutta notizia che riguarda l’Italia: nei primi due mesi del 2009 già 370.561 persone hanno perso il proprio posto di lavoro. E con questa notizia, presente un po’ ovunque nelle pagine economiche dei vari quotidiani, ieri il “Riformista” di Polito decideva addiritura di aprirci facendo sormontare graficamente la cifra sopra una foto apparentemente di repertorio, se non d’epoca, dove si vedono decine di lavoratori che aspettano verosimilmente fuori da un qualche ufficio di collocamento. Magari sarà stata presa da qualche film sulla grande depressione del 1929, chissà.
Nel novero dei catastrofisti “a prescindere” ieri anche “Repubblica” che nelle pagine 10 e 11 si accanisce sulla parte vuota del bicchiere, che in realtà è ben superiore alla classica metà. E che c’è nella parte vuota del bicchiere? Ad esempio il fatto che i disoccupati sono aumentati in Italia del 46% in soli due mesi. Quindi la cifra su riportata non preoccupa tanto in termini assoluti ma di percentuale. Poi ci sono le stime del Fmi: il pil mondiale per la prima volta da decenni è sotto zero e nel mondo non consuma più nessuno, come sottolinea Trichet della Banca centrale europea. L’inflazione in Eurolandia non è mai stata così bassa da decenni. Qualche ulteriore elemento di pessimismo ci giunge dalle pagine 10 e 11 del quotidiano “La stampa” dove si parla di due mesi della nuova Cai, o Alitalia che dir si voglia. Ebbene il panorama sarebbe deprimente: aerei semivuoti e biglietti sotto prezzo. Inoltre i cassintegrati lamentano di essere stati lasciati senza soldi da dicembre per carenze organizzative. Allegria!, insomma, come direbbe il vecchio Mike.
Dal “Corriere della sera” invece giunge un aiuto inaspetato al piano casa che il governo varerà venerdì al prossimo consiglio dei ministri.
In prima pagina si da risalto all’annuncio di Tremonti di volere tenere l’Iva sui lavori di ristruturazione “per sempre” al 10%. E nelle pagine 10 e 11 si da notizia che il governatore Galan varerà in anticipo il proprio piano regionale edilizio, ora che tutti sanno che ad esso si è ispirato il governo per scrivere quello nazionale.
Ma la notiziona del “Corriere” è l’intervista al sindaco di Venezia Massimo Cacciari che non solo non demonizza la mossa del Cav ma anzi apre ad essa. Almeno nel titolo. Poi se uno si va a leggere l’intervista scopre che c’è pure qualche bastonata per il Pd: “in Italia siamo fermi all’ideologia contro la demagogia, ma per quest’ultima è difficile spuntarla contro la prima”. A Ischia per esempio , sempre notizia del “Corriere”, “l’ideologia” vorrebbe far demolire 1000 vecchi edifici per ordine del procuratore capo ambientalista Aldo De Chiara: i sindaci, forse demagogici ma pragmatisti, avendo fiutato l’aria che tira si sono ribellati e adesso si appellano al Cav. Infine il “Corriere” sempre nella pagina 11, pubblica i risultati di uno studio del Cresme, un centro di ricerca finanziato dall’industria edilizia, che stima in 60 miliardi il “valore delle nuove regole” in materia di piccole ristrutturazioni e e ampliamenti da parte dei privati. Cioè circa il triplo di quanto potrebbero mettere in campo i cantieri delle grandi opere.
Totale? Alla fine il piano si farà perché lo vogliono (leggi: “fa comodo a” ) anche quelli che votano a sinistra, anche se i partiti di riferimento, attraverso i “leader ideologici” di cui parlava Cacciari, teneranno di convincerli che “non è giusto”. Ma vai un po’, ad esempio, a convincere qualcuno, per il suo bene, che gli fa male il sesso..
Tags: Aldo de Chiara, Cacciari, Cav, Citigroup, Finmeccanica, Galan, Liechtestein, Obama, piano casa, sesso, Tremonti
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