Archivio di Dicembre 2008

Berlusconi sfida il “grande freddo”

L’intervista di fine anno rilasciata dal premier Silvio Berlusconi al direttore de “Il giornale” Mario Giordano, oltre a riempire le pagine due e tre dell’house organ di casa Berlusconi e a meritarsi l’apertura della prima, comunica un concetto essenziale per vincere “il grande freddo” dell’economia italiana di questo fine 2008: “non bisogna permettere alla crisi di cambiare il nostro stile di vita e non bisogna dare ascolto al pessimismo militante delle prefiche della sinistra”. [Continua]

Il 2008 nero delle borse mondiali

Per le borse mondiali, informa il “Sole 24 ore” a pagina 37, il 2008 sarà ricordato come l’anno più nero dal 1929: bruciati ben 11 mila miliardi di capitalizzazione ovunque. I listini con il segno meno sono la costante mondiale con l’eccezione di Tunisia (+10%), Ghana (+22%) ed Ecuador (+6%). Viene da chiedersi se per caso questi tre paesi abbiano una formula tutta loro e se sia esportabile in tutto il resto del mondo. [Continua]

Le due Italie del 2009

A Milano il reddito pro capite è pari a due volte e mezzo quello di Crotone. A Trieste la giustizia è tre volte più “veloce” che a Foggia. A Firenze si fa sport cinque volte di più che a Caserta.
Benvenuti nell’Italia spaccata a metà di cui parla oggi “Il sole 24 ore” a pagina 1 commentando la recente classifica sulla qualità della vita nelle nostre città che vede balzare in testa Aosta e precipitare Milano e Roma rispettivamente al ventesimo e al ventottesimo posto dalla top ten in cui erano fino  tutto il  2007. [Continua]

L’Italia e i paradossi di Natale

Il giorno che la Ue approva il piano di aiuti italiano alle banche in crisi di liquidità è arrivato. Vista la coincidenza delle date con il Santo Natale qualcuno potrà fare facili ironie. Ma adesso, come avverte Emma Marcegaglia in data odierna, nella prima pagina del “Corrierone”, “è ora di mettersi al lavoro”. Cioè di concretezza: il governo metta mano al portafoglio e le banche pure. Con i crediti a tutte le imprese, grandi, medie o piccole che siano. [Continua]

Settimana corta, sì di imprese e sindacati

Sulla settimana corta la giornata di ieri e i titoli dei giornali di oggi registrano il “sì condizionato” di imprese e sindacati. La misura è buona, dice Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria al “Sole 24 ore” (pagina 3 ) , “peraltro non è stata la Merkel a inventarla, ma da sola non basta”.
Cosa ci vuole allora? Gli fa eco Epifani: “bisogna evitare che, con la cassa integrazione, ci sia anche il distacco del lavoratore dall’azienda”. [Continua]

Alitalia, decolla l’agguato sindacale

“La stampa” ci apre la prima pagina: aerei, boicottaggio di Natale”. “Il giornale” ci va giù duro sempre in prima ma nel taglio centrale: “Fiumicino scatta l’agguato di Natale”. Vito Riggio presidente dell’Enac intervistato  a pagina 3 del succitato quotidiano torinese non nasconde la propria rabbia: “hanno violato tutte le regole”.Cosa era successo il giorno prima? Domanda retorica: poco più di un centinaio di dipendenti della nuova Alitalia, sempre più simile alla vecchia, avevano improvvisato assemblee, scioperi e comizi di protesta. Totale oltre cento voli cancellati all’ultimo momento e migliaia di persone a terra. [Continua]

La svolta di Obama

Meno soldi al capitale più soldi per la forza lavoro. La svolta democratica di Barack Obama rispetto ai piani recentemente varati dal suo predecessore George W Bush, che il 20 gennaio farà le valigie dalla Casa Bianca, sostanzialmente è questa. E sicuramente piacerà anche ai keynesiani di casa nostra, a partire da Tremonti per finire all’ex ministro Paolo Ferrero, nuovo capataz di quel che resta di Rifondazione comunista. Ne parla oggi sul “Corriere della sera” nella propria corrispondenza da Washington, Ennio Caretto a pagina 6. [Continua]

Settimana corta e deficit alto

Mentre in Italia prende piede l’ipotesi tedesca della settimana corta (meno ore lavorate meno salario pagato), ventilata dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi in un’intervista a “Repubblica” a pagina 11, il Fondo monetario internazionale ci fa sapere, a tutti i paesi del G20, che bisogna “osare di più” e che le misure sinora approntate sono insufficienti. La ricetta è quella di alzare il deficit. Indebitare lo stato al posto dei privati. [Continua]

Settimana corta e deficit alto

Mentre in Italia prende piede l’ipotesi tedesca della settimana corta (meno ore lavorate meno salario pagato), ventilata dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi in un’intervista a “Repubblica” a pagina 11, il Fondo monetario internazionale ci fa sapere, a tutti i paesi del G20, che bisogna “osare di più” e che le misure sinora approntate sono insufficienti. La ricetta è quella di alzare il deficit. Indebitare lo stato al posto dei privati. [Continua]

Tutte le strade portano a Roma

Tutte le strade e soprattutto tutti gli appalti per la loro manutenzione portano a Roma. Il nuovo capitolo della “tangentopoli” che gira intorno all’imprenditore Alfredo Romeo, che peraltro ieri dal carcere ha respinto ogni addebito, punta decisamente sulla capitale.
Ne danno conto in prima pagina in maniera molto aggressiva “Il giornale” e in modo appena un po’ più velato “la Stampa” di Torino. [Continua]

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