Fisco: Madeira è l’Isola Felice
Madeira è regione autonoma e zona franca del Portogallo. Già in passato l’isola godeva di regimi doganali particolarmente favorevoli, in funzione della sua perifericità rispetto all’Unione europea o delle sue condizioni economiche disagiate. Nel 1986 L’Ue e il Portogallo firmarono una serie di accordi per regolamentare il nuovo territorio all’interno dell’Unione: in particolare venne stabilita in 25 anni la durata delle agevolazioni e, quindi, la scadenza è al 31 dicembre 2011. In ogni caso, le società con licenza rilasciata nella Zona franca di Madeira devono rispettare la normativa civilistica e fiscale portoghese, non essendo Madeira del tutto autonoma dal punto di vista legislativo. Pertanto una società residente a Madeira è a tutti gli effetti una società di diritto portoghese, con applicazione dei trattati e delle convenzioni stipulate dal governo di Lisbona.
Possono usufruire dell’agevolazione fiscale fino al 31 dicembre 2011 le società localizzate nella Zona franca industriale; le società, autorizzate, che hanno per attività il trasporto marittimo, in relazione alle entrate provenienti dalla sopra menzionata attività, eccetto le entrate relative al trasporto di passeggeri o al carico nei porti nazionali; gli istituti di credito e le compagnie finanziarie, in relazione alle entrate delle loro rispettive attività. Banche e finanziarie, però, devono sottostare ad alcuni limiti. Per esempio non devono porre in essere transazioni commerciali con soggetti residenti nel territorio portoghese o con «organizzazioni ivi situate».
I profitti delle società non finanziarie o creditrici sono soggetti a tassazione dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2011, se sono realizzate le condizioni necessarie per usufruire dei benefici della Zona franca di Madeira, con la percentuale dell’1% se sono state licenziate durante il 2001 o il 2002, del 2% se sono state licenziate nel 2003 o 2004 e del 3% se sono state licenziate nel 2005 o nel 2006. I profitti delle istituzioni creditizie e delle società finanziarie sono soggetti a tassazione dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2011 con la percentuale del 7,5% se sono state licenziate durante il 2001 o 2002, del 10% se sono state licenziate nel 2003 o 2004 e del 12,5% quelle licenziate nel 2005 o 2006. I profitti o i dividendi ricevuti dall’amministrazione di partecipazioni societarie licenziate negli anni dal 2001 al 2006, devono essere tassate alle percentuali dell’1%, del 2% e del 3%. Le società licenziate dopo il 1° gennaio 2001 nella zona industriale, e quelle che sono licenziate dopo questa data che proseguono l’attività di trasporto marittimo, continuano a godere dell’esenzione totale.
Le società industriali insediate nella Zona franca industriale (Zfi) a 30 chilometri da Funchal sono esentate dalle tasse sul reddito e da quelle sulle plusvalenze, eccettuate le transazioni con imprese residenti nel resto del Portogallo. Un gran numero di società estere si sono insediate nella Zfi e sono attive in vari settori: la trasformazione di prodotti alimentari, del tabacco, la metallurgia e la trasformazione di prodotti petroliferi. Merci e materiali grezzi importati nella Zfi non sono soggetti a dazi d’importazione e le manifatture esportate dalla zona sono esenti da dazi nella Ue.
Un ulteriore vantaggio che deriva dall’insediamento di una fabbrica nella Zfi è la possibilità di ottenere i sussidi speciali previsti da fondi strutturali della Ue. Al momento l’Ue restituisce fino al 50% dei costi di addestramento degli apprendisti, in alcuni settori, e fino al 50% del costo di acquisto per la tecnologia che comporta risparmi sull’energia.
Daria Pesce
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