Nuovi contratti, vecchi paradigmi
A proposito del dibattito sulla nuova contrattazione (archiviato il caso Alitalia con un accordo di tutti con tutti, sarà questo il tema centrale delle relazioni industriali in Italia) “la vera priorità” per Michele Tiraboschi su “Il Sole-24 Ore” consisterebbe nel rimuovere “più di una riserva mentale sull’impresa quale fattore di sviluppo e coesione sociale”. E’ il vero cambio di “paradigma dell’intero sistema di relazioni industriali” che sta alla base di ogni discussione sul nuovo modello contrattuale. Per Tiraboschi le resistenze alla proposta di Confindustria di accentuare il livello di contrattazione aziendale sta proprio in questa profonda e consolidata sfiducia nel ruolo sociale delle imprese. “I veri termini dello scambio proposto da Confindustria a Cgil, Cisl e Uil non vanno dunque letti sul solo versante della rivisitazione del ruolo del contratto nazionale e delle relative clausole di salvaguardia. Rispetto alla evoluzione del nostro sistema di relazioni industriali in termini partecipativi, maggiore peso ha indubbiamente la convinta apertura al secondo livello di contrattazione”. A questo livello si verificherebbe il vero scambio salariale sulla produttività, senza gli appesantimenti degli automatismi tabellari di un contratto nazionale.
Tags: alitalia, Attualità, Cgil, Cisl, confindustria, edicola, primo piano, sindacato, Uil
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