Archivio di Settembre 2008
Ma l’Europa deve avere paura?
Il no del Congresso americano al piano di salvataggio delle istituzioni finanziarie Usa ha innescato quello che qualcuno oggi definisce “l’11 settembre dell’economia” (Vittorio Zucconi su “la Repubblica”). Ma la domanda che rimbalza a questo punto è: le banche europee tengono? La finanza dei Paesi Ue resisterà? Le opinioni a questo punto divergono in modo sensibile: [Continua]
Federalismo senza soldi
In attesa del via libera alla legge delega sul federalismo fiscale, come collegato alla Finanziaria, non si placa la polemica tra Comuni e Governo a proposito dei trasferimenti promessi a luglio. “Senza un trasferimento dallo Stato, sostengono i sindaci di Torino e Bologna, Chiamparino e Cofferati, i Comuni precipiteranno nel disastro” (si legge su “La Stampa”). Ma non si tratta solo dei sindaci del Pd: la protesta è condivisa da tutti, dal Pdl alla Lega. [Continua]
Nuovi contratti, vecchi paradigmi
A proposito del dibattito sulla nuova contrattazione (archiviato il caso Alitalia con un accordo di tutti con tutti, sarà questo il tema centrale delle relazioni industriali in Italia) “la vera priorità” per Michele Tiraboschi su “Il Sole-24 Ore” consisterebbe nel rimuovere “più di una riserva mentale sull’impresa quale fattore di sviluppo e coesione sociale”. [Continua]
Barberani/ La “muffa” seduce New York
«Nel 1985 avevo spedito una cassa di vino a Larry Romano, il distributore ufficiale di Mondavì in California, per fargli assaggiare la nostra ultima scoperta: la muffa nobile. Ma ricevere i complimenti direttamente da Robert Mondavì è stato come toccare la luna». Luigi Barberani è un vignaiolo vecchio stampo. È cresciuto con i piedi piantati nella sua terra a Orvieto e i grandi circuiti internazionali gli fanno girare la testa. [Continua]
Garioni Naval/ Da Brescia con calore
I primi 35 anni della sua vita Luca Garioni li ha passati in barca, vincendo una lunga sfilza di campionati italiani, europei e mondiali in varie classi veliche. Poi, ha deciso di prendere in mano le redini del gruppo di famiglia e, dopo qualche anno, è nata la Garioni naval, azienda specializzata nella produzione di caldaie per il settore industriale e navale, con sede a Castelmella (Brescia). La società è stata fondata nel 1954 dal padre Giacomo, che aveva collaborato alla progettazione e alla costruzione della prima caldaia a tubi da fumo trasportabile, monoblocco. [Continua]
Clementoni/ Questo è diventato un gioco da ragazzi
Il passaggio generazionale ha funzionato: Clementoni, leader italiano del «gioco intelligente», continua a crescere. Nonostante la crisi del settore: nell’anno fiscale 2007-2008 la storica azienda di Recanati, che impiega 400 dipendenti, ha raggiunto un fatturato di 109 milioni di euro. Dal 2002 alla guida dell’impresa ci sono quattro fratelli, figli del fondatore Mario Clementoni, che resta presidente: Giovanni, amministratore delegato, Patrizia, responsabile delle risorse umane, Stefano, responsabile delle filiali Asia, e Pierpaolo, attivo nella ricerca avanzata. [Continua]
Argol/ Siamo logici: serve il polo logistico
La proposta è davvero ambiziosa e impegnativa: creare con Poste, Ferrovie, Finmeccanica e un grosso gruppo finanziario da individuare, ma anche con quanto sopravviverà di Alitalia, una grande azienda mista pubblico-privato per gestire la logistica in Italia. Ed evitare così di perdere l’occasione di fare dell’Italia il ponte delle merci per l’Europa. A lanciare la proposta attraverso Economy è Piero Carlo Bonzano, presidente di Argol, l’azienda di Casale Monferrato che gestisce la logistica integrata di multinazionali come Fiat, General Electric, Alenia. [Continua]
Così l’azienda supera la crisi
Con questo articolo, Riccardo Gallo, docente di economia applicata all’Università La Sapienza di Roma, inizia la sua collaborazione a Economy.Ogni crisi aziendale prima di divenire irreversibile passa attraverso quattro fasi. Già nelle prime due (incubazione e maturazione) il declino è misurabile e con una tempestiva ristrutturazione si potrebbe scongiurarne l’irreversibilità. [Continua]
Scommetti sul prezzo alla pompa?
I bookmaker inglesi hanno da giorni aperto il betting su quale sarà il prossimo megafallimento da crisi dei mutui mentre quelli italiani - per miopia, più che per buon gusto - non accettano scommesse nemmeno sulle sorti di Alitalia. Eppure, almeno una volta, tutti i protagonisti del presunto salvataggio o del fallimento presunto hanno lanciato l’ultimatum; eppure, più di una volta, i giornali hanno dato, nel bene o nel male, per chiusa la partita: con tutti i creduloni che ci sono in giro sai che affari avrebbe fatto il banco. [Continua]
Ma davvero la poverta’ cala?
I poveri nel mondo sarebbero diminuiti. La Banca mondiale nel suo rapporto del 28 agosto comunica la bella notizia: nel 1981 i poveri erano 1,9 miliardi, mentre nel 2005 sarebbero scesi a 1,4 miliardi. Si confermerebbe l’idea che di per sé la globalizzazione ha consentito a popoli e nazioni di avviarsi sulla via della prosperità. Nel mese di luglio Benedetto XVI aveva messo in guardia dalla tentazione ideologica di considerare la sola globalizzazione come capace di risolvere i conflitti e produrre benessere. [Continua]
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino







