Archivio di Agosto 2008

Scalfari bacchetta gli imprenditori, tranne il suo editore

2489372516_8912de29af.jpgGli imprenditori di sinistra non possono aiutare Berlusconi. E’ questo l’assunto di Barbapapà venuto in soccorso di Ezio Mauro che aveva ricevuto nel corso di una intervista a Roberto Colaninno una lezione di etica imprenditoriale: Ezio ” aveva posto domande criticamente incalzanti” e Colaninno aveva risposto che “non stava a lui distribuire torti e ragioni sul disastro Alitalia” e che “le sue opinioni politiche non hanno nulla a che vedere con la sua visione imprenditoriale”. [Continua]

Bengasi: tre piccioni con una fava da 5 miliardi di $

gheddafi-silvio1.jpgMassimo Franco nella sua nota per il Corriere della Sera scrive che l’intesa raggiunta tra Berlusconi e Gheddafi ha “un’innegabile portata storica”. Non è un giudizio da poco, da sottovalutare, e che soprattutto denota l’indipendenza intellettuale e la correttezza professionale del notista del Corrierone, viste le sue simpatie per la socialdemocrazia. L’ideologia - al contrario dei tanti “giapponesi italiani”- non fa ombra sulla scrittura di Franco, al contrario di Bertolucci ( di cui parliamo nel precedente blog), o di Scalfari, che ancora oggi si scaglia - come vedremo in seguito -ancora una volta contro la soluzione del problema Alitalia. [Continua]

PD: tante salsicce, poche idee e troppa ideologia

“Tante salsicce ma poche idee”. E’ questo l’icastico giudizio, stando al quotidiano francese Le Monde di uno dei militanti del partito democratico intervistato alla Fortezza da Basso, a Firenze dove si tiene la Festa Democratica. L’esistenza della dominanza dell’ideologia sull’intelligenza e la cultura di sinistra viene da Pierluigi Battista, che sul Corriere della Sera commenta la gaffe clamorosa compiuta a Venezia dal regista Giuseppe Bertolucci, con la riedizione parziale de “La rabbia”, definendola appunto una manifestazione “dell’ultima trincea delle ideologie che non esistono più”. Con la sua discriminazione di Guareschi, il regista ha fatto fallire “il tentativo di riconciliare nella memoria culturale le due Italie che Guareschi e Pasolini incarnavano con una passione e una dedizione di cui nel tempo si è desolatamente perduta traccia”. [Continua]

Se stai col Cavaliere o sei becero o ladro

E’ questa la tesi de La Repubblica, che stavolta schiera i suoi D’Avanzo e Statera, con il rinforzo delle salmerie di Massimo Calearo, l’industriale veneto  deputato del PD. D’Avanzo si scaglia contro un Berlusconi “dalla falsa solidarietà” nei confronti di Prodi intercettato perché ( come scrive Mattia Feltri su La Stampa “tiene famiglia e numerosa per giunta), da presidente del  Consiglio aveva perfino convocato ministri per favorire le istanze di due di loro. [Continua]

Alitalia: Colaninno da una lezione di etica a Mauro

E’ tutta da leggere l’intervista che Ezio Mauro pubblica oggi su La Repubblica a Roberto Colaninno, il presidente della Compagnia Aerea Italiana destinata a diventare la società veicolo creata per  mantenere in mani italiane e rilanciare Alitalia. Il direttore de La Repubblica non ci sta a vedere un imprenditore “di sinistra”, come si autodefinisce Colaninno ( suo figlio è il ministro ombra del PD in contrapposizione al ministro allo Sviluppo, Scajola) dare modo a Berlusconi di presentarsi in TV e annunciare trionfante la soluzione di un’altra delle emergenze italiane che in campagna elettorale aveva promesso di risolvere dopo la spazzatura di Napoli. [Continua]

Fannulloni/ l’Economist promuove Brunetta

currentcovereu.jpgBastano titolo e catenaccio per capire il tono dell’articolo: «Fannulloni sotto attacco. Un riformista mette in riga l’elefantiaco sistema pubblico italiano». Alla fine è successo. Il settimanale britannico, noto per la linea pro-market e anti Berlusconi, ha scritto un articolo positivo su un provvedimento del governo.
No l’Economist non è diventato filo-Berlusconiano. Piuttosto descrive il ministro della Funzione pubblica come un eroe solo contro tutti: «Brunetta è un animale raro nella fauna variegata del governo [italiano]: un vero liberale pro-market. Escluso dall’amministrazione Berlusconi 2001-06, ha passato cinque anni digrignando i denti per la frustrazione per la riluttanza da parte del governo di portare avanti le riforme strutturali». L’articolo si può leggere a questo indirizzo.

Alitalia, Warrant ai cassettisti

airplane_paper1.jpgNon c’è pace per Alitalia, ma soprattutto per i suoi soci. Già essere azionisti della compagnia è un problema in sé; quando poi la crisi è portata al culmine, come sta accadendo ora, il problema si complica terribilmente. E allora perché non provarle tutte. Nella confusione della vicenda un’associazione di investitori ha chiesto in qualche modo di mantenere indenni gli azionisti di minoranza dalle perdite. Forse la richiesta non è così esplicita e diretta, ma tale è stata interpretata dal mercato. [Continua]

Il banchiere, il mio nemico

bancomat1.jpgMal comune, mezzo gaudio. Ovvero, l’erba del vicino non è sempre più verde. Sentite cosa è successo a un mio amico che, all’inizio dell’estate, ha ceduto la sua barca in Costa Azzurra, dove da sempre ha una casa estiva e un conto corrente presso una banca francese, ricevendo regolare assegno. Come è ovvio, una volta chiuso il contratto, ha voluto depositare i soldi incassati sul conto. Ma qui è cominciata una vera e propria Odissea.
Chissà perché, la banca ha voluto depositare l’assegno su un conto transitorio, garantendo che, tempo una settimana, i quattrini sarebbero finiti al legittimo destinatario. Invece, dopo 25 giorni e numerosi solleciti, il mio amico ha dovuto presentarsi allo sportello accompagnato da un avvocato perottenere la restituzione dei suoi soldi. [Continua]

L’occidente è in svendita

crisis.jpgUn anno fa, son passati 365 giorni dallo scoppio della peste che contagia il mondo, una vera pandemia di proporzioni incredibili e imprevedibili, lo scoppio della bolla sui mutui americani. A dire il vero, i segni di cosa stesse covando sotto l’idea dell’economia fatta solo di ‘carta’ e ‘transazioni’ s’erano visti qua e la negli anni precedenti. Pensiamo solo all’Italia, ma il discorso potrebbe essere allargato con facilità ad altre nazioni, i casi Cragnotti e Parmalat aveva messo sull’avviso chiunque si interessi di economia e finanza. [Continua]

Qui,Quo,Qua a scuola da zia Hillary Paperina

Sono a Denver, Colorado, ad assistere e dare  la loro testimonianza a favore di Barak Obama,  mentre don Sciortino dalle colonne di “Famiglia Cristiana “li prende a sberle, e in Italia le personalità del PD che reggono i Comuni e le Regioni sono sotto mira della struttura periferica del Partito senza difesa dal centro,   Chiamparino, Bresso, Bassolino, Cacciari, Cofferati, perfino il povero Del Turco,insomma tutti coloro che piuttosto che all’ideologia hanno dato preferenza al buon senso, conquistandosi ottimi voti da parte dei loro amministrati. Perfino Giuliano Amato, fino a poco tempo fa celebrato ex-presidente del Consiglio ed ex-ministo dell’interno finisce nel repertorio critico di Rutelli per quell’adesione al Comitato per Roma voluto da Alemanno.  Veltroni, Rutelli e Fassino sono andati a Denver, per assistere, e così schierarsi apertamente con Barak Obama, la sua politica futura - se dovesse riuscire a conquistare la casa Bianca - e dichiarandosi a priori avversari di un eventuale governo Usa di marca repubblicana. [Continua]

Pagina Successiva →