Archivio di Luglio 2008
Antieuropeismo respinto al mittente
Aveva un tono preoccupato l’editoriale odierno di Massimo Franco sul Corriere della Sera, nel quale analizzava i vari contrasti sorti fra il nostro Paese e i vari commissari, commissioni, consigli, assemblee “europee”. [Continua]
Smau/Innovazione in anteprima
Dato per spacciato col diffondersi capillare del Web, capace di portare a casa di operatori e professionisti le informazioni critiche sui prodotti in arrivo, e minacciato da un’errata commistione fra mondo consumer e tecnologie professionali, Smau nel 2008 è più vivo che mai. E scommette soltanto sulle soluzioni hi-tech dedicate al business o alla pubblica amministrazione, contando di replicare il successo dello scorso anno, quando contò 45 mila presenze: numeri certo inferiori agli anni precedenti, quando Smau era un salone aperto a tutti che faceva inutilmente il «tutto esaurito» con i ragazzini a caccia delle ultime novità. [Continua]
Uteco/Noi,gli inscatolatori di mezzo mondo
Avete presente le confezioni di pastasciutta e dei surgelati? A guardarle sugli scaffali e sui banchi dei supermercati, difficilmente s’immagina che per fabbricare queste semplici confezioni servono macchine che, come minimo, costano un milione di euro. E ogni anno il gruppo Uteco ne fabbrica e distribuisce una sessantina. [Continua]
Seven Spa/Vado a scuola, ma non solo
Chi ha fra i trenta e i quarant’anni di certo in gioventù avrà messo sulle spalle uno di quegli zaini da montagna, arancioni e blu, con l’inconfondibile logo Invicta cucito. Due colori, due tasche, due zip: uno zaino semplice, pensato per le escursioni e poi trasferito dai ragazzi all’uso scolastico. Le ragazze preferivano il cosiddetto «minisac», uno zainetto di tessuto leggerissimo a strisce bicolori orizzontali. [Continua]
Sirci/Questo tubo si pulisce da solo
La scommessa sul futuro si chiama «tubo autopulente in pvc», cioè cloruro di polivinile. Privo di piombo, senza necessità di additivi inquinanti per la manutenzione, flessibile e resistente, ha assorbito 2 milioni di investimenti, e la collaborazione delle Università di Perugia e di Bologna per tre anni intensi di ricerche e prove tecniche, che hanno anche portato alla registrazione di quattro brevetti. [Continua]
Azimut-Benetti/ La crisi sta al largo col megayacht
Imprenditore, Paolo Vitelli lo è da sempre. Da quando, alle scuole medie, faceva un giornalino che rivendeva ai compagni di classe o da quando, al liceo, aveva messo in piedi un commercio di sci, sua grandissima passione insieme alle barche. Ma da adolescente non disdegnava neppure organizzare gite alla Scala di Milano o fotocopiare dispense da rivendere, incassando così i primi soldi da investire in barche: a 14 anni la prima vela, a 16 il primo scafo preso in affitto e, poi, a 21 l’ingresso diretto nel business dei noleggi di barche. [Continua]
Anche i giornalisti devono imparare
Devono imparare a leggere e quindi a scrivere quei giornalisti che pur di dare addosso al Governo e al loro Paese confondono, o fanno finta di confondere lucciole per lanterne, beccandosi poi l’ironia degli altri. Quanti sono stati coloro che hanno scritto e titolato a caratteri cubitali che “la Commissione Europea” condannava l’intervento violento della Polizia Italiana ( risultato poi falso ) nei campi Rom? [Continua]
Imparate, gente, imparate …a fare opposizione
“Molti aspiranti scrittori dovrebbero cimentarsi con le 832 pagine di questo romanzo per imparare a scrivere bene ( salvo poi decidere di rinunciare ad aspirazioni e velleità, per non uscire stritolati da una comparazione tanto schiacciante e impossibile da sostenere)”. Sono le parole con le quali Pierluigi Battista chiude la sua recensione su Il Corriere della Sera del libro postumo di Oriana Fallaci. Viene facile a chi osserva l’attività frenetica e inconcludente dell’opposizione ( includendo in essa PD e Idv e lasciando fuori per il momento l’UDC che fa invece il pesce in barile) riflettere su queste parole. E’ questa un’opposizione che non ha ancora “imparato a scrivere bene” e tuttavia si atteggia a “scrittore di vaglia”, costringendo persone di valore del proprio gruppo come D’Alema, Violante e Fassino, la senatrice Anna Finocchiaro, Enrico Letta, e lo stesso Veltroni, a fare dei salti mortali un giorno si e l’altro pure per aggrapparsi a qualsiasi argomento ( anche un respiro) della maggioranza, [Continua]
Il nostro futuro è nucleare
Ogni anno le centrali nucleari garantiscono all’Europa minori emissioni di C02 per 700 milioni di tonnellate. Da qui al 2030, in Russia, la quota dell’energia nucleare dovrà passare dal 16% al 25-30%. La costruzione di nuove centrali permetterà al mio Paese di ridurre di 10-15 punti percentuali l’emissione di gas che generano l’effetto serra. Non è una semplice dichiarazione d’intenti, ma una decisione concreta dello Stato russo, accompagnata da finanziamenti effettivi e adeguati. [Continua]
Le pensioni al tempo dei matusa
La saggezza popolare è talmente saggia che, pur essendo appunto popolare e dunque portata a generalizzare, insegna, quando si fanno le regole, a tener conto delle eccezioni che le confermano. Bene, cioè male, perché in questi giorni si ha la chiara sensazione che il sistema Italia abbia frainteso quest’insegnamento sotto ogni aspetto, addirittura ribaltandolo in occasione della norma antiprecariato e degli emendamenti antinorma sulla norma antiprecariato. [Continua]
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino








