Napolitano:”Basta coi giardinetti”, il Paese vuole più Stato
C’è anche una CGIL che pensa, e sa riflettere. E fa rientrare il dictat di Epifani al Governo. Si chiama Alberto Morselli, ed è riuscito a far mutare atteggiamento a Guglielmo Epifani. Il capo della Filcem, il sindacato dei chimici, immediatamente dopo l’abbandono del tavolo organizzato dal ministro per la Funzione Pubblica Renato Brunetta da parte di Carlo Podda, era intervenuto su Il Corriere della Sera per cercare di far comprendere che la strada scelta dapprima dal rappresentante dei pubblici della CGIl, e poi dal segretario generale, era quella sbagliata. Perché “non è più tempo di una contrapposizione ideologica” che avrebbe portato come prima conseguenza a una frattura dell’unità sindacale. Anche il segretario generale della CISL, Bonanni, commentando le parole di Guglielmo Epifani era stato chiaro: “Stai attento, non vai da nessuna parte, rischi l’isolamento”. Un isolamento che coinvolge non soltanto il sindacato ma anche chiunque oggi si volesse porre in una posizione di contrasto all’azione del Governo solo per difendere il proprio “giardinetto”. Il Paese vuole più Stato.
I segnali giungono da più parti, non solo da CISL e UIL, pronti a discutere ed entrare nel merito dei problemi per trovare soluzioni, ma anche dalla pubblica opinione, stufa di vedere il Paese fermo per i vari “distinguo” dilatori di matrice ideologica, come quelli avanzati da Rinaldini e da Cremaschi. Segnali che arrivano anche dallo stesso PD. E allo scadere delle 48 ore indicate da Brunetta, anche Epifani firma la lettera inviata al ministro per accettare il confronto. Ad aggiungere un perentorio segnale che i tempi sono cambiati arrivano le parole dello stesso Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Il Presidente della Repubblica non entra nel dettaglio, ma nei vari interventi che ha avuto modo di fare pubblicamente, oltre che con il proprio agire ( vedi la firma immediata dei decreti varati a Napoli) lascia intendere il suo sostegno all’azione del Governo. L’ultimo messaggio, arriva parlando ai giovani studenti accorsi al Quirinale per la Festa della primavera, in concomitanza con la presenza di Berlusconi per la seconda volta a Napoli assieme ai ministri Maroni (Interni) e Prestigiacomo (Ambiente). e il sottosegretario Bertolaso. Mentre il capo del Governo annuncia che “non si faranno passi indietro”, neanche nella designazione della Superprocura unica ( che ha tanto preoccupato i vari Ruffolo e D’Avanzo, i quali su Repubblica, erano pronti a difendere le ragioni dei pm napoletani piuttosto che capire che l’emergenza napoletana può diventare peggiore del terremoto che ha sconvolto la Cina, e richiede perciò provvedimenti urgenti e speciali) il Presidente della Repubblica afferma che “lo Stato sta compiendo sforzi importanti” per risolvere l’emergenza . “Sforzi che – ammonisce non a caso – devono essere sostenuti da tutti, senza indulgere nella logica del purchè non li portino sotto casa mia”, perché “si rischia una catastrofe”. Appunto. Ma quel ”tutti” include anche quei magistrati partenopei che con le loro iniziative tenderebbero a paralizzare l’azione del Governo. Un messaggio implicito a costoro e al Consiglio Superiore della Magistratura al quale i pm napoletani si sono rivolti per tentare di far annullare la “Superprocura unica” decisa e reiterata nello stesso giorno da Berlusconi. Non a caso il Capo dello Stato è anche capo del CSM. Il “tutti” di Napolitano include anche l’opposizione, e il messaggio vale quindi anche per il PD, al quale si rivolge dal suo blog lo stesso governatore della Campania Bassolino, esortando ad un rapida approvazione da parte di tutto il Parlamento dei decreti governativi. Bassolino sa che la maggioranza da sola può benissimo approvarli. Ma non vuole che il suo partito faccia la figura del bastian contrario, perdendo anche quei pochi consensi che rimangono nella regione pur di assecondare le fasce più estremiste. In altre parole, un’operazione di buon senso anche politico. Quel buon senso politico che il capo dello Stato nel suo messaggio ai prefetti in occasione della festa della Repubblica, ribadisce sollcitando - anche qui un invito per tutti tra le righe - una perfetta colaborazione con le istituzioni, a salvaguardia della sicurezza delle famiglie, della sicurezza stradale, e di quella sul lavoro. Quasi a voler suggerire di adeguare subito la loro azione ai decreti emanati dal Governo in fatto di sicurezza. Ancora il buonsenso dettato dal realismo. Se per un pò di tempo imparassimo ad anteporlo alle ideologie, allora “ce la potremo fare”. Se anche le scimmie sanno usare il cervello perché essere da meno? Che ce ne viene dall’iscriverci alla “banda dei quattro”?
Tags: , bassolino, berlusconi, Bertolaso, Bonanni, Brunetta, Epifani, Napoli, Napolitano, Pd, Veltroni
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