Archivio di Gennaio 2008
Se Trudi va alla Rai ed Eta Beta all’Enel
Che non ci siano più le mezze stagioni è ormai noto, ma come si può vedere dalla vita di tutti i giorni basta farsene una ragione e si può andare avanti lo stesso. Ci sono rimaste inverno ed estate, in fila neanche troppo ordinate: in ottobre, per esempio, c’era gente che faceva il bagno in spiaggia.
I vertici della Consob? Li selezioni un head-hunter
La vicenda da noi farebbe scalpore. Per i sudditi di Sua Maestà, invece, è normale. Già in passato, infatti, i dirigenti chiave della Fsa, la Consob britannica, sono stati reclutati con annunci sul Financial Times e non si vede perché la stessa trafila non possa essere seguita per il presidente.
Caro Sarmi, torna a fare il postino
Nella primavera del 2008 scadono molti consigli di amministrazione di aziende pubbliche e di società quotate in Borsa, di cui è azionista di riferimento il ministero del Tesoro. Tra le nomine in scadenza in questi mesi c’è anche Poste Italiane.
Attenti ai prossimi casi SocGen
Il «buco» di 4,9 miliardi di euro della banca francese Société Générale (SocGen) ha riportato al (dis)onore delle cronache i derivati, strumenti mefistofelici per mettere in crisi gli intermediari finanziari e gli enti locali. A discolpa dei derivati bisogna ammettere che la causa delle perdite non sta nello strumento, ma nella completa assenza di controllo interno.
Nomine, la moratoria è d’obbligo
C’è da augurarsi che il governo Prodi, se dovesse rimanere in carica per l’ordinaria amministrazione, non farà le nomine, secondo l’impegno recentemente espresso dal suo portavoce: questo sarebbe un punto a favore per la dignità e la professionalità del premier, ma non sono mancati in passato impegni di analogo peso solennemente smentiti.
Alcuni scandali italiani
Che cosa dimostra la storia di copertina di Economy? Che in Italia il livello di evasione fiscale e contributiva raggiunge valori impensabili anche per chi guardi la realtà con il più cinico disincanto (leggetevi non solo i dati ma anche le storie, scandalose e a volte paradossali, da pagina 14). E che ogni norma, anche ottima come è stata ed è la legge Biagi del 2003, può essere ignorata, aggirata, strumentalizzata ai peggiori fini.
Ma perche’ il papa fa ancora notizia?
Premesso che il nostro Alberto è vivo e vegeto e solo per questioni di opportunità ha deciso di lasciarmi la firma – per ora soltanto quella – di questa rubrica, mi auguro vi sia da parte vostra verso le cialtronate firmate da me la stessa benevolenza mostrata verso le sue. Niente drammi, insomma: morto un Papa se ne fa un altro anche se poi non tutti i Papi sono uguali. A proposito di Papi, in queste ore si fa e si è fatto un gran parlare – e scrivere – della visita di quello attualmente in carica all’Università La Sapienza.
I patti di sindacato non perdono fascino…
I dati 2007 della newsletter Consob si prestano a molte considerazioni, in generale positive sia per l’attività dell’Authority sia per quella del mercato. Un dato, però, deve essere valutato negativamente ed è quello relativo ai patti di sindacato che, a dispetto delle critiche di cui sono bersaglio, dimostrano una straordinaria vitalità.
Minoranze rumorose
San Marchionne non ha fatto il miracolo. Dall’imprevedibile vertenza di Pomigliano d’Arco, dove la Fiat avrebbe meritato applausi a scena aperta semmai, e non certo contestazioni, per avere deciso di riconvertire l’impianto senza cassa integrazione e con un corso di formazione per tutti i 5 mila dipendenti, all’impasse della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, il quadro delle relazioni industriali italiane si è incendiato.
Tripla crisi
Cerchiamo di prenderla con spirito poetico. La crisi finanziaria infuria, il governo forse manca (però non è come il pane: in certi casi, di un esecutivo si può anche fare volentieri a meno…). Ma sul ponte non sventola bandiera bianca. No, non sventola affatto e nessuno si arrende: perché se dal 21 gennaio le Borse mondiali rotolano e se da quello stesso giorno la politica italiana, dopo 20 mesi esatti trascorsi sull’orlo del vulcano, cerca una disperata via d’uscita da Romano Prodi e dai suoi guai, in questo Paese c’è chi continua a lavorare a testa bassa.
Rubriche:
1. Editoriale
- Professionista chi? Di Giovanni Iozzia
14. Il dubbio
- Tutto il Paese deve mobilitarsi per un grande Expo di Diana Bracco
15. L'esperienza
- Anch’io ho fatto come Buffett. Stravolgere i canoni rende di Ennio Doris
2. Controvento
- Nucleare. Non basta dire no Di Gianpiero Cantoni
3. La polemica
- Vi spiego perchè il sindacato è finito nel 1993 di Giuliano Cazzola
4. Analisi
- Ecco che cosa ci stiamo giocando in Borsa di Oscar Giannino








