Archivio di Gennaio 2008

Se Trudi va alla Rai ed Eta Beta all’Enel

2217779615_c16abf265f_m.jpgChe non ci siano più le mezze stagioni è ormai noto, ma come si può vedere dalla vita di tutti i giorni basta farsene una ragione e si può andare avanti lo stesso. Ci sono rimaste inverno ed estate, in fila neanche troppo ordinate: in ottobre, per esempio, c’era gente che faceva il bagno in spiaggia.

[Continua]

I vertici della Consob? Li selezioni un head-hunter

1293943823_4a1703fb59_m.jpgLa vicenda da noi farebbe scalpore. Per i sudditi di Sua Maestà, invece, è normale. Già in passato, infatti, i dirigenti chiave della Fsa, la Consob britannica, sono stati reclutati con annunci sul Financial Times e non si vede perché la stessa trafila non possa essere seguita per il presidente.

[Continua]

Caro Sarmi, torna a fare il postino

113011114_fa0747f042_m.jpgNella primavera del 2008 scadono molti consigli di amministrazione di aziende pubbliche e di società quotate in Borsa, di cui è azionista di riferimento il ministero del Tesoro. Tra le nomine in scadenza in questi mesi c’è anche Poste Italiane.

[Continua]

Attenti ai prossimi casi SocGen

2222876903_71a8a3d53d_m.jpgIl «buco» di 4,9 miliardi di euro della banca francese Société Générale (SocGen) ha riportato al (dis)onore delle cronache i derivati, strumenti mefistofelici per mettere in crisi gli intermediari finanziari e gli enti locali. A discolpa dei derivati bisogna ammettere che la causa delle perdite non sta nello strumento, ma nella completa assenza di controllo interno.

[Continua]

Nomine, la moratoria è d’obbligo

395542019_debf11ba1c_m.jpgC’è da augurarsi che il governo Prodi, se dovesse rimanere in carica per l’ordinaria amministrazione, non farà le nomine, secondo l’impegno recentemente espresso dal suo portavoce: questo sarebbe un punto a favore per la dignità e la professionalità del premier, ma non sono mancati in passato impegni di analogo peso solennemente smentiti.

[Continua]

Alcuni scandali italiani

2203141691_02a7f3ee8a_m.jpgChe cosa dimostra la storia di copertina di Economy? Che in Italia il livello di evasione fiscale e contributiva raggiunge valori impensabili anche per chi guardi la realtà con il più cinico disincanto (leggetevi non solo i dati ma anche le storie, scandalose e a volte paradossali, da pagina 14). E che ogni norma, anche ottima come è stata ed è la legge Biagi del 2003, può essere ignorata, aggirata, strumentalizzata ai peggiori fini.

[Continua]

Ma perche’ il papa fa ancora notizia?

2135092269_8dc28910c3_m.jpgPremesso che il nostro Alberto è vivo e vegeto e solo per questioni di opportunità ha deciso di lasciarmi la firma – per ora soltanto quella – di questa rubrica, mi auguro vi sia da parte vostra verso le cialtronate firmate da me la stessa benevolenza mostrata verso le sue. Niente drammi, insomma: morto un Papa se ne fa un altro anche se poi non tutti i Papi sono uguali. A proposito di Papi, in queste ore si fa e si è fatto un gran parlare – e scrivere – della visita di quello attualmente in carica all’Università La Sapienza.

[Continua]

I patti di sindacato non perdono fascino…

579807706_7fc1122caa_m1.jpgI dati 2007 della newsletter Consob si prestano a molte considerazioni, in generale positive sia per l’attività dell’Authority sia per quella del mercato. Un dato, però, deve essere valutato negativamente ed è quello relativo ai patti di sindacato che, a dispetto delle critiche di cui sono bersaglio, dimostrano una straordinaria vitalità.

[Continua]

Minoranze rumorose

288731700_48173869c6_m.jpgSan Marchionne non ha fatto il miracolo. Dall’imprevedibile vertenza di Pomigliano d’Arco, dove la Fiat avrebbe meritato applausi a scena aperta semmai, e non certo contestazioni, per avere deciso di riconvertire l’impianto senza cassa integrazione e con un corso di formazione per tutti i 5 mila dipendenti, all’impasse della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, il quadro delle relazioni industriali italiane si è incendiato.

[Continua]

Tripla crisi

1509955556_cdf06096c0_m1.jpgCerchiamo di prenderla con spirito poetico. La crisi finanziaria infuria, il governo forse manca (però non è come il pane: in certi casi, di un esecutivo si può anche fare volentieri a meno…). Ma sul ponte non sventola bandiera bianca. No, non sventola affatto e nessuno si arrende: perché se dal 21 gennaio le Borse mondiali rotolano e se da quello stesso giorno la politica italiana, dopo 20 mesi esatti trascorsi sull’orlo del vulcano, cerca una disperata via d’uscita da Romano Prodi e dai suoi guai, in questo Paese c’è chi continua a lavorare a testa bassa.

[Continua]

Pagina Successiva →